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Come funziona il calcolo dell’importo della cauzione provvisoria

Come funziona il calcolo dell’importo della cauzione provvisoria

Il calcolo del’importo della cauzione provvisoria per la partecipazione ad appalti pubblici è pari al 2% del prezzo base indicato nel bando di gara. La certificazione di qualità (ISO / SOA), rilasciata da organismi accreditati, permette la riduzione del 50% dell’importo garantito.

Pertanto, la somma garantita sarà l’1% in caso di possesso della certificazione SOA.

Solitamente, ai fini della determinazione del premio, il tasso applicato si attesta attorno allo 0,20-0,25% per quanto riguarda le agenzie assicurative, mentre per gli enti bancari l’aggio applicato risulterebbe più oneroso.

Poniamo ora l’attenzione su due esempi relativi al calcolo della cauzione provvisoria per due differenti massimali garantiti.

Caso 1: somma garantita 5.000.000 di euro

100.000 (pari al 2% della somma garantita) x 0,20% (tasso applicato dall’ente garante) /100 = 200 euro.

Secondo la modalità di calcolo della cauzione provvisoria, in questo caso la polizza avrà un costo di 200 euro.

Caso 2: somma garantita 5.000.000 di euro con certificazione ISO

In questo caso l’operatore economico (impresa concorrente) è in possesso della certificazione di qualità ISO. Pertanto l’importo della garanzia sarà scontato del 50%.

50.000 (pari al 1% della somma garantita, in virtù del dimezzamento) x 0,20% (tasso applicato dall’ente garante) /100 = 100 euro.

Secondo la modalità di calcolo della cauzione provvisoria, in questo caso la polizza avrà un costo di 100 euro.

Quali sono i documenti necessari per ottenere una fideiussione?

Quali sono i documenti necessari per ottenere una fideiussione?

I documenti necessari per ottenere una fideiussione o cauzione sono diversi nel caso in cui il richiedente sia una persona fisica (una persona privata) o una persona giuridica (un ente o un’azienda)

Prima di elencare i documenti che sono richiesti per ottenere una fideiussione in entrambi i casi,  bisogna definire alcune nozioni preliminari:

  • Le diverse tipologie di fideiussioni stipulabili e i diversi enti erogatori;
  • Il funzionamento di un contratto fideiussorio e i soggetti coinvolti
  • l’utilità per l’ente erogatore (o garante) della documentazione.

Fideiussione: enti erogatori e tipologie

Ottenere una fideiussione, oggigiorno, è un’operazione abbastanza semplice.

Come prima cosa, è necessario individuare l’ente fideiussorio maggiormente confacente alle proprie necessità; a tal proposito, è bene tener presente che il mercato attuale offre diverse opzioni tra agenzie assicurative, enti bancari e altri istituti finanziari.

In merito a ciò è bene tener presente due importanti caratteristiche che differenziano la procedura assicurativa dalla procedura bancaria.

L’iter burocratico proposto dall’agenzia assicurativa per la stipula della fideiussione appare nettamente semplificato, limitandone quindi i costi ed i tempi di attesa.

In secondo luogo, usufruendo di una fideiussione bancaria, la banca potrebbe richiedere il congelamento di beni a titolo di garanzia.

Per una più minuziosa analisi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato: la Differenza tra fideiussione bancaria e assicurativa.

I documenti necessari per ottenere la fideiussione: valutare la stabilità economica del richiedente per stipulare il contratto fideiussorio

L’ente erogatore è solito analizzare la documentazione fornita per ottenere visione patrimoniale sulla stabilità economica del contraente.

I diversi documenti sono utili all’agenzia assicurativa, all’istituto di credito o alla banca per calcolare il rischio dell’operazione: oltre alla documentazione relativa al lavoro per cui è richiesta la fideiussione servono documenti per accertare la stabilità economica e i trascorsi dell’azienda.

Per meglio comprendere il funzionamento di un contratto fideiussorio, rimandiamo al nostro approfondimento: Cos’è una polizza fideiussoria assicurativa.

I documenti necessari per ottenere una fideiussione per una persona fisica e una giuridica

I documenti necessari per ottenere una fideiussione assicurativa e comunemente richiesti sono i seguenti in caso di persone fisiche (ovvero il richiedente della fideiussione è un privato):

  • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi (Cud o modello unico);
  • copia fronte e retro di un documento d’identità (Carta di identità);
  • codice fiscale;
  • fotocopia ultime due buste paga;
  • recapiti telefonici e dati personali.

Nel caso in cui il richiedente della fideiussione fosse una persona giuridica (società, impresa o ditta individuale) i documenti richiesti sono i seguenti:

  • copia fronte e retro della carta di identità del rappresentante legale della società;
  • codice fiscale del rappresentante legale della società;
  • modello unico dei soci e dell’amministratore;
  • bilancio della società relativo all’ultimo anno;
  • visura camerale aggiornata.

È necessario fornire oltre i documenti sopra elencati, anche la copia del contratto oggetto della fideiussione.

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Differenza tra fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa

Differenza tra fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa

Al momento di scegliere un ente garante per la stipulazione di una garanzia fideiussoria, ci troviamo a dover affrontare la questione della differenza tra la fideiussione bancaria e la fideiussione assicurativa.

Andando a esaminare le differenze principali tra le fideiussioni assicurative e le fideiussioni bancarie, quella che salta immediatamente all’occhio è che la fideiussione assicurativa è nettamente più semplice da ottenere.

Ma vediamo meglio le differenze specifiche tra le due fideiussioni e quali sono i vantaggi di una fideiussione assicurativa.

La fideiussione assicurativa è più rapida

Le tempistiche e le modalità di erogazione della polizza assicurativa fideiussoria sono decisamente più immediate e semplici, più  in linea con le esigenze di un’impresa.

Sia nel caso in cui l’azienda che richiede una qualsiasi tipologia di fideiussione sia già affidata dalla compagnia, quanto nel caso in cui la richiedente non abbia ancora contratto garanzie fideiussorie tramite l’agenzia assicurativa.

In pochi giorni o poche ore un imprenditore potrebbe aver in mano la fideiussione desiderata.

Il processo istruttorio per la richiesta di una fideiussione bancaria è invece nettamente più lento e complesso se comparato con quello praticato da un’agenzia assicurativa. 

Una lentezza che può rivelarsi molto penalizzante per un’azienda che, per esempio, ha bisogno di una Cauzione Provvisoria per partecipare a una gara d’appalto.

La fideiussione bancaria richiede spesso il congelamento del conto

Altra differenza notevole che salta all’occhio confrontando i due enti è che si può ottenere la fideiussione assicurativa attraverso il pagamento di un aggio (il cosiddetto premio), mentre la banca, per concedere la garanzia, può richiedere il congelamento di contanti, beni o titoli a garanzia per tutta la durata della fideiussione stipulata.

La soluzione assicurativa permette quindi a un imprenditore di avere maggiore liquidità a propria disposizione per altre operazioni necessarie alla sua azienda.

Un’agenzia assicurativa è più versatile di una banca nell’erogare diversi tipi di fideiussione

Infine, le tipologie di fideiussione per le quali si può richiedere una garanzia sono numerose e, statisticamente, un’agenzia assicurativa è decisamente più versatile nell’erogazione del servizio rispetto all’istituto bancario.

Ciò risulta ancor più importante nel caso in cui, per esempio, un’azienda decida di affidarsi a una compagnia assicurativa: l’erogazione delle polizze fideiussorie avverrà in maniera ancor più celere e spesso con un netto risparmio economico rispetto alle corrispettive polizze bancarie.

Per sapere di più sulla differenza tra fideiussione assicurativa e bancaria puoi consultare la nostra guida “Cauzioni e Fideiussioni“.

Conclusioni: i vantaggi di una polizza fideiussoria assicurativa

Quindi quali sono i principali vantaggi delle fideiussioni assicurative rispetto alle fideiussioni bancarie?

  • La polizza fideiussoria assicurativa è più veloce da ottenere;
  • La fideiussione assicurativa si ottiene con un premio e non congelando il conto o beni;
  • Le agenzie assicurative sono più versatili nel fornire diverse fideiussioni rispetto agli altri istituti di credito.

Riteniamo infatti che la velocità sia un fattore decisivo per le aziende e abbiamo pensato a un sistema GRATUITO per ottenere un affidamento in meno di un minuto.

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Come escutere una fideiussione

Come escutere una fideiussione

Per escussione della fideiussione si intende l’azione attraverso cui il beneficiario, richiedendo il pagamento garantito dalla polizza fideiussoria, determina l’incameramento totale o parziale della garanzia.

Tale richiesta del beneficiario avviene nel momento in cui il contraente (obbligato principale) non abbia onorato le obbligazioni nei suoi confronti.

Ricordiamo inoltre, che l’escussione di una fideiussione viene chiamata anche incameramento della fideiussione. I due termini si possono considerare infatti sinonimi.

In cosa consiste l’escussione o incameramento di una garanzia fideiussoria?

Per apprendere al meglio il funzionamento dell’escussione è bene conoscere il significato e le caratteristiche di una fideiussione assicurativa, e per questo si consiglia di leggere il nostro approfondimento: Cos’è la polizza fideiussoria assicurativa.

Bene, quindi cos’è l’escussione?

L’escussione della fideiussione è il procedimento giuridico per mezzo del quale il soggetto beneficiario di una polizza fideiussoria assicurativa, stipulata a monte di un accordo, si trova in diritto di richiedere all’agenzia assicurativa (al garante) la somma garantita dal contratto di fideiussione.

Normalmente ciò si verifica nel caso in cui il contraente non rispettasse i termini dell’accordo tutelato dal contratto di fideiussione.

Il beneficiario allora, come si è detto, può escutere la somma garantita dall’ ente fideiussore (l’agenzia assicurativa di solito), e quest’ultimo è tenuto a pagare secondo le norme di legge.

Ciò può accadere, per esempio, a seguito di un contratto per l’esecuzione di lavori o per la fornitura di beni o servizi regolati da un contratto d’appalto.

Quindi cosa succede dopo l’escussione?

Una volta escussa la fideiussione il beneficiario avrà ricevuto la cifra garantita dal contratto fideiussorio.

Ora, dopo aver descritto il significato del termine escussione, possiamo passare a considerare quali tipologie di escussione esistono.

Escutere una fideiussione: due tipologie

L’escussione della fideiussione può essere di due tipologie: a prima richiesta o a perdita definitiva.

Escussione a prima richiesta

L’escussione a prima richiesta prevede che l’agenzia assicurativa o l’ente finanziario presso il quale è stata stipulata la polizza rimborsi il soggetto creditore dell’ammontare pattuito istantaneamente e senza possibilità di muovere opposizioni.

Questa tipologia di incameramento della garanzia non esclude la possibilità per l’ente garante che le motivazioni della richiesta di escussione fossero legittimi. 

E in caso si verificasse che la richiesta di escussione fosse stata illegittima, l’ente garante potrà richiedere la restituzione della somma.

Escussione a perdita definitiva

L’escussione a perdita definitiva prevede, invece, che prima di effettuare qualsiasi rimborso venga effettivamente verificato l’illecito da parte del soggetto esecutore dell’inadempienza.

L’incameramento in base al beneficiario

Il funzionamento dell’escussione può variare anche in base alla tipologia di beneficiario:

  • Il beneficiario è un ente pubblico:  l’escussione avverrà “con pagamento entro 15 giorni dalla semplice richiesta e con rinuncia, da parte del garante, ad avvalersi del beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all’art. 1944 c.c. e con rinuncia ad eccepire i termini di cui all’art. 1957 c.c.”;
  • Il beneficiario è un privato: l’escussione avverrà “a perdita definitiva” o “a prima richiesta” in base alla tipologia di fideiussione stipulata. Un ultima categoria prevede l’escussione “con motivata richiesta” in base al presupposto che il beneficiario conforti le ragioni dell’escussione con idonea documentazione attestante le violazioni delle obbligazioni da parte del debitore principale.

Come fare per escutere la fideiussione?

Prima di tutto il richiedente deve fare la richiesta di escussione per mezzo lettera raccomandata e recapitarla presso l’ente fideiussorio.

Da qui, a seconda della tipologia di escussione pattuita (a prima richiesta o a perdita definitiva) verrà perseguito l’iter predefinito.

Il lasso di tempo normalmente previsto dal momento in cui il soggetto beneficiario presenta la domanda al momento in cui avviene l’escussione è di 30 giorni.

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Quanto costa una fideiussione assicurativa?

Quanto costa una fideiussione assicurativa?

Alla domanda “quanto costa una fideiussione assicurativa?” è complesso dare una risposta completa ed esauriente.

Le tipologie di polizze assicurative sono molteplici e ognuna contiene una o più variabili che possono influenzare ed influire sulla denominazione del premio.

Innanzitutto, con premio intendiamo il costo vero e proprio della polizza fideiussoria assicurativa.

L’iter per l’ottenimento della fideiussione assicurativa prevede, per l’appunto, il pagamento in un’unica soluzione al momento della stipula del contratto assicurativo che renderà effettivo il contratto.

L’iter e i fattori che influenzano il calcolo della fideiussione

Solitamente il premio, e quindi il costo della fideiussione assicurativa, viene calcolato rispettando una percentuale stabilita dall’agenzia assicurativa e sulla quale agiscono i seguenti fattori:

  • La tipologia della fideiussione (Cauzione provvisoria, Fideiussione Rimborso IVA, etc.);
  • l’oggetto della fideiussione (attestazione di capacità finanziaria, lavori edili, forniture, etc.);
  • il tasso applicato (0,5% – 2% solitamente);
  • la durata della fideiussione;
  • i documenti richiesti (per attestare la stabilità finanziaria del contraente);
  • il massimale garantito.

Per massimale garantito intendiamo l’importo massimo coperto dalla fideiussione assicurativa incassabile dal soggetto beneficiario della polizza.

Come già detto, il costo della fideiussione dipende in primis dall’ente che la eroga e dal tipo di documentazione richiesta per l’apertura della pratica.

L’iter prevede che l’agenzia assicurativa, prima di fissare il premio e quindi stabilire quanto costa una fideiussione assicurativa, sia chiamata a valutare il livello di rischio della fideiussione richiesta

Fatto ciò, l’agenzia assicurativa valuta se emettere la fideiussione e ne fissa il premio.

Cosa differenzia il costo della fideiussione bancaria e assicurativa?

È importante sottolineare che per le fideiussioni assicurative una volta che l’ente assicurativo si è pronunciato sulla fattibilità della stipulazione della polizza, il pagamento del premio resta l’unico movimento economico.

Se, per esempio, per altri istituti di credito come le banche viene richiesto il congelamento di beni o titoli durante tutta la durata della garanzia, ciò non è richiesto nel caso in cui ci si rivolga ad un’agenzia assicurativa. La differenza tra fideiussione assicurativa e bancaria in questo caso può essere molto rilevante.

Normalmente per calcolare la fideiussione bancaria vi è una percentuale da applicare all’importo da garantire che viene definito dall’istituto di credito e che corrisponde di solito all’1% (oltre al congelamento di beni).

Ma anche in questo caso il tasso applicato varierà in base alla Banca, allo stato patrimoniale del richiedente, alla tipologia di fideiussione, all’importo da garantire, etc.

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Cos’è la polizza fideiussoria assicurativa

Cos’è la polizza fideiussoria assicurativa

La polizza fideiussoria assicurativa è un contratto con il quale la compagnia assicurativa, o eventualmente l’ente bancario, si fa carico dell’impegno preso dal contraente e previsto dalla legge o da un contratto garantendo l’adempimento degli accordi pattuiti nei confronti del beneficiario.

Cosa prevede il contratto della “polizza fideiussoria assicurativa”?

Ricordiamo che il contratto di fideiussione regola i rapporti tra tre soggetti: il beneficiario, il contraente e il fideiussore.

  • Beneficiario: L’ente pubblico, la società o la persona che stipula un contratto o ha un obbligo di legge con un’azienda o una persona per dei lavori, servizi, forniture o autorizzazioni e che, a garanzia dell’adempimento degli accordi presi con quest’ultima (contraente), beneficia della polizza fideiussoria assicurativa.
  • Contraente: La persona o azienda che ha sottoscritto un contratto o un obbligo di legge con il beneficiario in merito a lavori, servizi, forniture o autorizzazioni. A lei è richiesto di trovare un fideiussore, un garante, autorizzato a rilasciarle una polizza fideiussoria assicurativa.
  • Fideiussore: La compagnia assicurativa o l’istituto bancario (o società finanziaria o confidi) che fa da garante per il contraente e interviene per indennizzare il beneficiario in caso di inadempienze del contraente.

Solitamente le polizze assicurative vengono rilasciate, come detto, sia dalle compagnie assicurative, sia dagli enti bancari.

Nel primo caso si tratta di fideiussione assicurativa mentre nel secondo parliamo di fideiussione bancaria.

Se vuoi approfondire il funzionamento della polizza fideiussoria assicurativa clicca qui.

La valutazione del rischio e della solidità del contraente: il costo della polizza

Rivolgendoti a una compagnia di assicurazione per ottenere una polizza fideiussoria assicurativa, ti verranno richiesti diversi documenti; alcuni se richiedi una fideiussione per una persona fisica, altri se la richiedi per una persona giuridica (la tua impresa).

Per una persona fisica ti chiederanno:

  • Il documento di identità (Carta d’Identità);
  • il codice fiscale;
  • in alcuni casi, le ultime buste paga;
  • un documento di reddito (CUD o modello 730 o modello unico).

Per una persona giuridica ti chiederanno:

  • Carta d’identità del rappresentante legale dell’azienda e/o dell’amministratore delegato;
  • codice fiscale del rappresentante legale dell’azienda e/o dell’amministratore delegato;
  • modello unico dei soci e dell’amministratore delegato;
  • bilancio dell’azienda relativo agli ultimi due bilanci;
  • visura camerale aggiornata;
  • Partita IVA dell’azienda;
  • lo Statuto e l’Atto Costitutivo;
  • certificato di iscrizione alla CCIAA.

Bisogna poi sapere che in base all’oggetto della polizza assicurativa fideiussoria (costruzioni o servizi in seguito a una gara d’appalto, forniture tra privati, rimborso IVA, etc.) potrebbero essere richiesti anche altri documenti non indicati in questo elenco.

In ogni caso, quando avrai presentato i documenti necessari, il fideiussore valuterà la tua stabilità e solidità finanziaria, il rischio dell’operazione per cui stai richiedendo una fideiussione e la durata e la tipologia della garanzia.

Grazie a queste valutazioni verrà calcolato il tasso da applicare per il calcolo del premio.

Conoscere la stabilità finanziaria della tua azienda (il rating aziendale) rende quindi più facile prevedere il possibile costo di una polizza fideiussoria media e ottenere così le condizioni più vantaggiose.

Inoltre permette una più veloce emissione delle prossime polizze in caso di garanzie ripetitive (es. appalti pubblici).

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Le parti del contratto della polizza assicurativa fideiussoria

L’ente scelto per stipulare le cauzioni ti proporrà una polizza fideiussoria assicurativa in cui sarà specificato:

  • L’importo massimo (massimale) garantito al beneficiario nel momento in cui il contraente risulti inadempiente;
  • la durata del contratto;
  • il premio relativo alla polizza, ossia il costo della fideiussione e delle eventuali rate successive.

Nel caso in cui ti rivolga a una compagnia assicurativa il premio sarà l’unico costo che ti verrà richiesto. Se ti rivolgi invece a una banca, questa potrebbe richiedere il congelamento di beni, titoli o somme di denaro come tutela.

Dunque, qualora tu scelga a un ente assicurativo, il vantaggio, oltre a una maggiore celerità nell’ottenimento della garanzia grazie a un iter burocratico più snello e veloce, sarà quello di non dover immobilizzare parte della liquidità aziendale o dei beni procedendo così più liberamente con le tue attività.

In merito a questo argomento abbiamo pensato di scrivere una guida di approfondimento sulle differenze principali tra la polizza fideiussoria assicurativa e quella bancaria.

Le tipologie di polizze fideiussorie assicurative sono numerose e di varia natura

Queste polizze possono essere utilizzate in diversi ambiti lavorativi, pubblici e privati, come l’edilizia, i lavori pubblici, lo smaltimento dei rifiuti, etc.

Ecco una lista delle polizze più diffuse divise per settore:

I) Appalti Pubblici:

  • Cauzione provvisoria per appalti pubblici;
  • Polizza definitiva per appalti pubblici;
  • Fideiussione per anticipazione;
  • Cauzione rata di saldo.

II) Privati:

  • Polizza a garanzia di contratti d’appalto o di subappalto tra privati;
  • Fideiussione ingresso stranieri per soggiorno turistico o studio (polizza fideiussoria per visto turistico);
  • Polizza fideiussoria locazione ad uso abitativo (affitti);
  • Fideiussione per concessione edilizia.

III) Aziende:

  • Cauzione per transfrontaliere;
  • Cauzione doganale (import/export);
  • Fideiussione per iscrizione all’Albo Rifiuti (ANGA);
  • Polizza per urbanizzazioni/concessioni edilizie (edilizia);
  • Cauzione per concessioni pubbliche;
  • Fideiussioni per rimborso IVA e rimborsi Irpef/Irpeg/Ilor in conto fiscale (aziende);
  • Polizza fideiussoria locazione non ad uso abitativo (affitti).

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Come si calcola l’importo della Cauzione definitiva

Come si calcola l’importo della Cauzione definitiva

Il calcolo dell’importo della cauzione “Definitiva”, spesso utilizzata nell’ambito degli appalti pubblici, è normato dall’art. 113 del Codice degli Appalti.

Tale articolo prevede che il soggetto aggiudicatario in via definitiva della gara d’appalto sia tenuto a sottoscrivere una cauzione “Definitiva” per un importo pari al 10% dell’importo contrattuale pattuito.

Nel caso di un ribasso d’asta?

Vediamo assieme.

Il calcolo della percentuale di aumento del massimale in caso di ribasso d’asta

  • Nel caso in cui l’aggiudicazione della gara avvenisse con un ribasso d’asta superiore al 10%, l’importo della garanzia sarà aumentato di tanti punti percentuali quanti quelli eccedenti il 10%;
  • Nel caso in cui l’aggiudicazione della gara avvenisse con un ribasso d’asta superiore al 20%, l’aumento è di 2 punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20%.

Facciamo un esempio concreto per spiegare al meglio come viene effettuato il calcolo dell’importo della Cauzione definitiva.

Presentiamo il caso in cui una determinata impresa vinca la gara d’appalto in cui la somma da garantire, per l’esecuzione di lavori o per la fornitura di servizi, al netto del ribasso offerto, sia pari a 100.000 euro, esclusi i costi della sicurezza (ipoteticamente 3.000 euro).

Consideriamo tre ipotetici ma indicativi ribassi d’asta.

1 – Il ribasso è superiore al 20%

Nel caso in cui il ribasso d’asta fosse del 30%, la somma garantita sarà uguale a 100.000 euro moltiplicato per il 40%.

40.000 euro + 3.000 euro  (sicurezza).

2 – Il ribasso è inferiore al 20% ma superiore al 10%

   Nel caso in cui il ribasso d’asta fosse  del 17%, la somma garantita sarà uguale a 100.000 euro moltiplicato per il 17%.

17.000 + 3.000 euro (sicurezza).

3 – Il ribasso è inferiore al 10%

Nel caso in cui il ribasso d’asta fosse  del 7%, la somma garantita sarà uguale a 100.000 euro moltiplicato per il 10%.

10.000 + 3.000 euro (sicurezza).

In aggiunta, ecco un prospetto indicativo per individuare l’ammontare della garanzia “Definitiva”:

Importo
contrattuale
al netto del
ribasso
offerto
Ribasso
percentuale
Calcolo ribasso Importo
Cauzione definitiva
100.000 5% 100.000 x 10% 10.000
100.000 6% 100.000 x 10% 10.000
100.000 7% 100.000 x 10% 10.000
100.000 8% 100.000 x 10% 10.000
100.000 9% 100.000 x 10% 10.000
100.000 10% 100.000 x 10% 10.000
100.000 11% 100.000 x 11% 11.000
100.000 12% 100.000 x 12% 12.000
100.000 13% 100.000 x 13% 13.000
100.000 14% 100.000 x 14% 14.000
100.000 15% 100.000 x 15% 15.000
100.000 16% 100.000 x 16% 16.000
100.000 17% 100.000 x 17% 17.000
100.000 18% 100.000 x 18% 18.000
100.000 19% 100.000 x 19% 19.000
100.000 20% 100.000 x 20% 20.000
100.000 21% 100.000 x 22% 22.000
100.000 22% 100.000 x 24% 24.000
100.000 23% 100.000 x 26% 26.000

Alla cifra ottenuta andrà sommato il costo della sicurezza: 3.000 euro nell’esempio riportato sopra.

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La riduzione del 50% per il costo della cauzione definitiva

Nel contesto delle garanzie fideiussorie quali Cauzione provvisoria e Cauzione definitiva, la presentazione di determinati attestati e certificazioni può permettere di ottenere uno sconto sulla somma garantita.

Bisogna precisare che ogni riduzione applicabile deve essere prevista nel testo del Bando o del capitolato.

Inoltre, il costo della sicurezza rimane invariato ed è escluso da qualsivoglia riduzione: andrà pagato interamente.

Dunque, al netto del ribasso d’asta ed esclusi i costi di sicurezza, se il bando lo prevede, il costo della “Definitiva” può essere ridotto presentando alcune certificazioni. In particolare, lo sconto maggiore a cui è possibile arrivare è dato dalla riduzione del 50% della somma garantita, in virtù dell’art. 40, comma 7, del decreto legislativo n. 163/06, abrogato dall’art. 217 decreto legislativo n.50 del 2016.

È bene ricordare infatti che nel caso in cui l’azienda aggiudicataria fosse in possesso di certificazione ISO ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, le somme garantite sono scontate del 50%.

Altre possibili riduzioni

Tuttavia esistono anche altre certificazioni o attestati che possono garantire (sempre in base a ciò che è previsto nel bando) altre riduzioni, che talvolta possono essere anche sommate tra loro.

Di seguito un elenco delle più comuni:

  • ISO 9000: riduzione del 50%;
  • Microimprese: riduzione del 50%;
  • Emas, reg cee 1221/2009: riduzione del 30% (cumulabile con riduzione ISO 9000);
  • Rating legalità: riduzione del 30% (non cumulabile);
  • ISO 8000: riduzione del 30% (non cumulabile);
  • Tutela salute/energia/11352/27001/5001/18001: riduzione del 30% (non cumulabile);
  • Certificazione ambientale 14001: riduzione del 20% (cumulabile con riduzione ISO 9000) ;
  • Reg cee 66/2010 con 50% di beni ecologici: riduzione del 20% (cumulabile con riduzione ISO 9000 e Microimprese);
  • ISO 14064/Clima 16067: riduzione del 15% (cumulabile con riduzione ISO 9000 e Microimprese, Emas, reg cee 1221/2009, Certificazione ambientale 14001).

Per avere piena visione di come sono cumulate le riduzioni e a quali riduzioni si può giungere è necessario visionare cosa comprende o esclude il testo del bando di gara.

Bisogna poi anche ricordare che sul tema delle riduzioni si pone una questione interpretativa rispetto alla norma per quanto riguarda servizi e forniture.

Infine si consideri che le stesse riduzioni possono influire anche sul costo della Cauzione provvisoria.

Il premio minimo e il tasso per calcolare il premio

In aggiunta si segnala che, durante la fase di affidamento, in base alla completezza delle informazioni e alle conseguenti valutazioni, viene stabilito:

  • Un premio minimo;
  • il tasso su cui viene valutato il premio.

Tra le altre variabili che possono incidere su queste valutazioni vi sono la durata dei lavori, clausole richieste, interessi commerciali, etc.


Come ottenere una fideiussione

Come ottenere una fideiussione

Al giorno d’oggi, capita sempre più spesso che si abbia bisogno di un servizio fideiussorio e, di conseguenza, ci si chiede come ottenere una fideiussione: richiedere ed ottenere una fideiussione assicurativa, oggi, è relativamente semplice.

Gli enti preposti alla stipulazione della fideiussione sono molteplici: gli istituti bancari, le agenzie assicurative e le società finanziarie.

Anche i requisiti per ottenere la fideiussione sono pochi e di facile reperibilità.

Affidandoci ad uno qualsiasi dei suddetti enti, questo ci richiederà una serie di documenti che attestino la situazione economica dei soggetto richiedente il servizio, soprattutto per calcolare il rischio relativo alla polizza.

I documenti solitamente richiesti, qualora il richiedente della fideiussione sia un privato, sono i seguenti:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • modello unico, 730 o CUD;
  • ultime due buste paga;
  • visura camerale;
  • recapiti telefonici.

Nel caso in cui la fideiussione sia richiesta da una persona giuridica (ad esempio da un’azienda, una società o una ditta individuale) la documentazione richiesta è la seguente:

  • documento identità e codice fiscale dell’Amministratore;
  • stato patrimoniale;
  • modello unico;
  • ultimi due bilanci della società;
  • situazione contabile aggiornata.

I tempi per ottenere la fideiussione possono variare in base all’ente selezionato per la stipulazione della fideiussione.

Solitamente l’arco di tempo può variare da qualche giorno a diverse settimane.

Dato che la fideiussione è un contratto che prevede obbligazioni, e l’ente preposto funge da garante qualora il soggetto interessato risulti inadempiente ai propri obblighi contrattuali, l’agenzia che emette la fideiussione è tenuta ad esaminare la solidità economica del soggetto per chiarire la stabilità economica di quest’ultimo ed eventualmente determinare il prezzo del premio.

È bene tenere sempre presente che, nel caso in cui l’ente selezionato fosse un istituto bancario, questo usualmente richiede un deposito di denaro o l’immobilizzazione di titoli.

In alternativa, nel caso di agenzie assicurative o società finanziarie, queste richiedono unicamente il pagamento della polizza fideiussoria.

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