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Compagnia fidejubente

Compagnia fidejubente

Per “compagnia fidejubente” definiamo un istituto autorizzato dalla legge italiana alla stipulazione ed al rilascio di polizze fideiussorie, o altrimenti dette polizze assicurative.

Questo istituto è generalmente conosciuto con il nome di compagnia assicurativa ma, oltre a questa tipologia di istituti, in Italia è possibile stipulare una polizza assicurativa presso altri istituti fideiussori, quali l’istituto bancario o terze tipologie di istituti finanziari, approvati dall’ordinamento giuridico del nostro paese.

Le suddette società fidejubente, hanno in comune la medesima prerogativa: l’autorizzazione a stipulare polizze assicurative erogate a titolo di garanzia verso un soggetto terzo, nominato come soggetto creditore nei confronti del proprio cliente.

La società fidejubente, con l’erogazione della fideiussione assicurativa, si rende disponibile al’eventuale assunzione del rischio a nome del proprio cliente.

Il proprio cliente è definito come soggetto debitore nei confronti di un terzo soggetto – il creditore, appunto – nei confronti del quale si è preso un impegno da onorare.

È compito della compagnia fidejubente accertare le dichiarate possibilità economiche e tecniche del proprio cliente all’adempimento dell’impegno preso.

Qualora il proprio cliente fosse impossibilitato a concludere positivamente l’accordo preso, il fidejubente fungerà da garante nei confronti del soggetto creditore, per poi riavvalersi nei confronti del proprio cliente.

Tipologie di polizze fideiussorie

Tipologie di polizze fideiussorie

Un primo metodo di classificazione: Pubblico/Privato

Una possibile classificazione delle polizze fideiussorie può essere fatta in base al soggetto – pubblico o privato – che richiede la garanzia in qualità di beneficiario. Questa classificazione permette quindi di identificare due grandi ambiti di applicazione: il settore Enti Pubblici, legato in particolare al tema delle gare di appalto pubblico ed il settore enti/soggetti privati, prevalentemente connesso al mondo dell’edilizia.

Ecco di seguito le principali indicazioni per ogni categoria di polizza con la relativa lista delle garanzie principali.

Carte di un progetto edilizio e una riga: quali tipologie di polizze fideiussorie servono?

Polizze fidejussorie in favore di enti pubblici

Fra le garanzie di tale settore rivestono particolare importanza quelle relative al Codice degli appalti pubblici (D.Lgs. 163/2006 e Reg. di attuazione D.P.R. 207/2010), le garanzie riguardanti le norme sull’edificabilità nelle aree di pertinenza dei Comuni (D.P.R. 380/2001 – T.U. sull’edilizia), ovvero le polizze fidejussorie a garanzia dell’indebito rimborso del credito Iva (D.P.R. 633/1972).

Le garanzie in favore di enti pubblici comportano l’escussione “con pagamento entro 15 giorni dalla semplice richiesta del beneficiario e con la rinuncia da parte del garante al beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all’art. 1944 c.c. e con rinuncia a eccepire i termini di cui all’art. 1957 c.c”.

Polizze fidejussorie in favore di soggetti/enti privati

Le garanzie in favore di soggetti o enti privati discendono da contratti, sottoscritti fra privati, contenenti obblighi per lo più di fare, con la previsione del pagamento “a perdita definitiva” o, quanto meno, “con motivata richiesta”.

La differenziazione, nel regime di escussione, fra garanzie in favore di enti pubblici e quelli privati, va ricercata nel fatto che il soggetto privato, beneficiario della polizza fidejussoria, non è tenuto – contrariamente a quanto accade per l’ente pubblico – ad addivenire alla decisione dell’escussione attraverso il rispetto di un preciso iter tecnico, amministrativo e legale.

Contraente: il significato del termine nelle assicurazioni e nelle fideiussioni

Contraente: il significato del termine nelle assicurazioni e nelle fideiussioni

Nella terminologia assicurativa, il contraente è il soggetto che stipula un contratto (o una polizza) con un’agenzia assicurativa o un qualsivoglia ente predisposto all’erogazione di un simile servizio.

Il contraente è quindi colui che firma il contratto assicurativo.

Infatti, genericamente il termine contraente indica “colui che è parte nella stipulazione di un contratto” e, per quanto riguarda l’ambito assicurativo, tale contratto è chiamato “polizza assicurativa”.

Il contraente coincide con l’assicurato quindi? E anche con l’intestatario e il beneficiario della polizza?

Non sempre.

E nel caso della fideiussione?

Facciamo un po’ d’ordine. Nei prossimi paragrafi definiremo quando i termini citati coincidono o meno e indicheremo le differenze tra il generico contratto assicurativo e quello fideiussorio.

Il contraente e il beneficiario coincidono?

Il contraente può coincidere con il beneficiario, ma non sempre.

Il contraente firma il contratto e paga la polizza, mentre il beneficiario riceve i servizi indicati dal contratto. Nel caso delle assicurazioni, i servizi indicati dalla polizza assicurativa.

Se normalmente coincidono, vi sono casi in cui invece i due termini non rimandano a una stessa persona. Per intendersi, il beneficiario può essere una persona terza rispetto al contraente e all’assicurazione.

Facciamo un esempio: prendiamo il caso in cui un datore di lavoro stipuli una polizza assicurativa di lavoro per i suoi dipendenti. 

In questo caso:

  • Il contraente è il datore di lavoro;
  • il beneficiario è invece il dipendente.

E chi è l’assicurato in questo caso? Il dipendente.

Un altro esempio: il contratto di fideiussione

Mettiamo il caso in cui un’azienda vinca una gara d’appalto indetta da una certa Stazione Appaltante per il rifacimento del manto stradale del parcheggio di una scuola. 

Questa azienda dovrà stipulare un contratto di fideiussione (divenendo così il contraente) per garantire il corretto svolgimento dei lavori a favore della Stazione Appaltante che ha indetto la gara d’appalto (che diverrà il beneficiario).

In questo modo, nel caso si verifichino dei “sinistri, che in questo esempio sarebbero delle inadempienze rispetto a quanto previsto nel contratto di appalto per il rifacimento del manto stradale, il beneficiario della polizza fideiussoria sarà la Stazione Appaltante e non il contraente.

Anche in questo caso, contraente e beneficiario non coincidono.

Ricordiamo poi che abbiamo usato impropriamente un termine assicurativo (sinistri) a titolo esemplificativo, poiché la fideiussione può anche non riguardare un’assicurazione.

Bene, ma cosa indicano allora assicurato e fideiussore? E cos’è la fideiussione?

Differenza tra assicurato, beneficiario, fideiussore e contraente

L’assicurato di solito corrisponde al beneficiario.

Nei due casi indicati sopra gli assicurati sono i beneficiari: i dipendenti e la Stazione Appaltante.

In altri casi, beneficiario e assicurato possono non coincidere.

Quando? Per esempio con una polizza vita.

In questa tipologia di polizza l’assicurato è la persona che ha stipulato la polizza vita (e corrisponde dunque al contraente), mentre il beneficiario è la persona (o le persone) che riceverebbero i servizi o l’indennizzo in caso di morte di colui che ha acquistato la polizza vita.

Va bene, e il fideiussore?

Il fideiussore esiste solo nel contratto di fideiussione ed è un ente che svolge il ruolo di garante tra altri due soggetti che conosciamo, il contraente e il beneficiario.

Questo ente può essere una banca, un istituto finanziario o anche una compagnia assicurativa. La fideiussione non coinvolge quindi sempre l’ambito assicurativo.

In ogni caso il fideiussore è tenuto a versare quanto dovuto e indicato nel contratto di fideiussione a favore del beneficiario nel caso in cui il contraente non rispetti i termini di un contratto che lo lega al soggetto beneficiario della polizza fideiussoria e che è tutelato dalla fideiussione stessa.  

La fideiussione è infatti una polizza che garantisce determinate clausole di un contratto di lavoro stipulato tra due soggetti.

Si può far riferimento all’esempio sopra indicato relativo al rifacimento del manto stradale del parcheggio di una scuola. 

L’azienda che si appresta a sistemare il parcheggio ha firmato un contratto per questo lavoro con la Stazione Appaltante che richiederà la fideiussione come garanzia per l’adempimento di determinate clausole od obblighi contrattuali.

Chi è il contraente di una polizza fideiussoria assicurativa? E negli Appalti Pubblici?

Il contraente di una fideiussione assicurativa è colui che firma un contratto fideiussorio con un ente fideiussore o garante a favore di un beneficiario. 

Se desideri ricevere informazioni più esaustive per comprendere meglio come funziona il contratto fideiussorio e la polizza fideiussoria assicurativa, consulta la nostra pagina dedicata

Negli Appalti Pubblici di solito:

  • Il contraente è un’azienda che partecipa a una gara d’appalto per lavori, servizi o forniture indetta da una Stazione Appaltante (Comune, ente pubblico, etc.)
  • Il beneficiario è la Stazione Appaltante stessa, che beneficerà del contratto di fideiussione nel caso in cui l’azienda che partecipa alla gara (il contraente) non rispetti quanto indicato nel bando di gara, nel contratto d’appalto e nel capitolato d’appalto;
  • Il fideiussore è la Compagnia assicurativa, la banca o l’istituto finanziario scelto come garante dell’adempimento di quanto indicato nel bando di gara, nel contratto d’appalto e nel capitolato d’appalto da parte del contraente.

Le polizze collettive

L’esempio indicato prima, quello  relativo al datore di lavoro che paga il premio per l’assicurazione di lavoro dei suoi dipendenti, è un caso esplicito di Polizza Collettiva.

Nelle polizze collettive infatti il contraente è uno solo, mentre gli assicurati sono più soggetti.

Casi specifici

Vi sono quindi diversi casi specifici per quanto riguarda i contratti, e i contratti assicurativi in particolare.

Vediamone qualcuno.

Il contraente nell’assicurazione auto: L’Assicurato RCA è diverso dal proprietario del veicolo

Se ti chiedi se il contraente del contratto assicurativo della polizza auto possa essere diverso dall’intestatario dell’auto assicurata, la risposta è sì.

Se desideri conoscere meglio il termine per quanto riguarda la polizza auto ti consigliamo di leggere questo articolo: https://assicurazioni.segugio.it/news-assicurazioni/00020430-rc-auto-contraente-assicurato-e-guidatore-sono-la-stessa-persona.html 

Contraente in bonis (Azienda o PMI)

Quando si fa uso della terminologia in bonis si fa riferimento a un ambito che può escludere gli enti assicurativi, ma che coinvolge il credito delle aziende.

Spesso il contraente è infatti un’azienda o un piccola o media impresa. Questa impresa ha stipulato un contratto debitorio nei confronti di un altro ente che si può definire creditore, quale una banca o un istituto finanziario.

Con l’espressione in bonis si intende un’azienda che ha la solvibilità necessaria per restituire quanto dovuto.

Con l’espressione “incaglio” invece si indicano le aziende che mostrano una solvibilità con minori possibilità di saldare quanto dovuto.

Coobbligati

Coobbligati

Con il termine “coobbligati” ci si riferisce a:

Uno o più soggetti che, insieme, sono ritenuti responsabili all’adempimento di un debito o di una sanzione.

Questo è ciò che prevede la grammatica italiana nel definire chi è un soggetto “coobbligato”, termine che è spesso associato alla terminologia del diritto.

Tuttavia il termine ha un valore specifico per quanto riguarda le fideiussioni e le cauzioni.

Coobbligato: il significato nell’ambito assicurativo

Adattando il termine “coobbligato” all’ambito assicurativo, spesso troviamo il termine associato alle fideiussioni assicurative.

Nel caso, non conoscessi il funzionamento di un contratto fideiussorio, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento per meglio comprendere la definizione del termine “coobbligato”: Cos’è la polizza fideiussoria assicurativa.

È abbastanza comune che, nel momento in cui si debba stipulare una fideiussione assicurativa, l’ente erogante (agenzia assicurativa, ente bancario o altro istituto finanziario predisposto) avanzi dei dubbi sulla solidità economica del contraente.

In questo caso, l’ente garante potrebbe rifiutare la concessione della polizza fideiussoria o, come ultima soluzione, richiedere che l’emissione della polizza venga sottoscritta da uno o più coobbligati a titolo di tutela.

In questo caso, i soggetti coobbligati sono tenuti a partecipare al risarcimento dell’ente fideiussore qualora si verifichi l’escussione della fideiussione.

Cosa significa?

Nel caso in cui il beneficiario della polizza si trovasse in diritto di incassare il risarcimento predisposto al momento della stipula del contratto e lo richiedesse, solitamente a causa di inadempimento dell’accordo preso da parte dell’azienda che ha acquistato la fideiussione, il garante sarebbe vincolato a erogarlo.

Non è raro che i coobbligati siano persone fisiche, dal momento che queste risultano maggiormente aggredibili da un punto di vista patrimoniale.

Se necessiti di una fideiussione o cauzione, chiedici un preventivo gratuito.

TuttoCauzioni.it è il  riferimento nel panorama italiano delle fideiussioni assicurative.

Cos’è una fideiussione

Cos’è una fideiussione

Chiedendoci cos’è una fideiussione possiamo, semplificando, darle il seguente significato: è un contratto nel quale viene esplicitato l’adempimento economico da parte di un istituto assicurativo o bancario nei confronti del beneficiario della polizza, nel caso in cui il debitore (ovvero il soggetto cliente dell’ente erogatore della polizza) risulti inadempiente rispetto agli accordi presi con il soggetto creditore.

I soggetti principali in una fideiussione sono principalmente tre:

  • fideiussore: il soggetto che fornisce la garanzia;
  • debitore: il soggetto cliente del fideiussore;
  • creditore o beneficiario della polizza.

Nella definizione di fideiussione è implicito l’impegno dei fideiussore a garantire qualora il debitore non assolva in pieno l’impegno preso nei confronti del creditore.

Quest’ultimo, potrà avvalersi nei confronti del fideiussore qualora ci siano i presupposti tali per ottenere un risarcimento.

La fideiussione può essere stipulata dai seguenti enti:

  • agenzia assicurativa;
  • agenzia bancaria;
  • istituti di credito.

Solitamente, sono i primi due gli enti maggiormente utilizzati per la stipulazione delle fideiussioni.

Brevemente, essi si differenziano in quanto, mentre le agenzie assicurative fissano il pagamento di un premio per sottoscrivere la fideiussione, le agenzie bancarie prevedono anche l’immobilizzazione di beni o contanti come ulteriore garanzia.

Esistono diverse tipologie di fideiussione. Le fideiussioni più conosciute e richieste sono le seguenti:

La definizione di fideiussione è espressa anche dall’ordinamento civile, che la disciplina nell’art. 1936 e seguenti.

Delibera

Delibera

Con il termine delibera, definiamo il processo mediante il quale un organo collegiale, a seguito di un’assemblea collettiva, decreta e rende nota la decisione presa.

Nell’ambito del lessico assicurativo, questo vocabolo è utilizzato nel caso in cui l’ente assicurativo si trovi a dover esaminare una casistica particolare di erogazione di garanzia fideiussoria o cauzione assicurativa.

Può difatti accadere che l’ente assicurativo, che sia agenzia assicurativa, istituto bancario o altro istituto finanziario riconosciuto per l’erogazione di tali contratti, spesso si trovi nella circostanza in cui debba analizzare e deliberare sulla richiesta da parte del proprio cliente di una fideiussione assicurativa.

L’ente erogatore, in questo caso, è tenuto come propria garanzia ad analizzare innanzitutto il tipo di cauzione richiesta e, in secondo luogo, la solidità patrimoniale del soggetto richiedente la garanzia.

Il fideiussore andrà quindi ad analizzare per mezzo di una completa documentazione richiesta al proprio cliente, la tipologia di assicurazione richiesta.

I documenti richiesti per la documentazione di soggetti privati sono:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • modello unico, 730 o CUD;
  • ultime due buste paga;
  • visura camerale;
  • recapiti telefonici.

Nel caso in cui, la fideiussione fosse richiesta da una persona giuridica (azienda o una ditta individuale) la documentazione richiesta comprende:

  • documento identità e codice fiscale dell’Amministratore;
  • stato patrimoniale;
  • modello unico;
  • ultimi due bilanci della società;
  • situazione contabile aggiornata.

La documentazione è utile per definire la solidità patrimoniale del proprio cliente: solitamente una cauzione assicurativa è richiesta per testimoniare positivamente la propria adeguatezza nello svolgimento di un lavoro o un servizio.

L’agenzia, in questo caso, funge da garante per il proprio cliente mediante la stipulazione di un contratto assicurativo ma, per ottenere ciò, il soggetto richiedente deve dare prova di possedere i requisiti tecnici e qualitativi richiesti per l’esecuzione dei lavori.

Questo è il momento in cui l’istituto assicuratore esamina e delibera riguardo la cauzione richiesta.

A seguito della delibera è possibile determinare la stipula della fideiussione e determinare il premio della cauzione assicurativa, qualora questo risulti esterno al tariffario forfettario.

Fideiussione assicurativa e bancaria

Fideiussione assicurativa e bancaria

Differenza tra la polizza fidejussoria e la fidejussione bancaria

La funzione delle due figure è identica: entrambe, con finalità risarcitorie, possono sostituire la cauzione. Ma, innegabilmente, la polizza fidejussoria rappresenta un maggiore vantaggio per l’imprenditore che, rivolgendosi ad una compagnia (autorizzata all’esercizio del Ramo Cauzioni) eviterà, rispetto all’atto fidejussorio bancario, di dover accendere in favore dell’istituto bancario garanzie reali evitando così anche onerose immobilizzazioni di capitali o movimentazioni del castelletto.

Senza ignorare, poi, che l’istruttoria bancaria per la concessione della fidejussione (in ragione anche dei parametri di valutazione del rischio operativo di cui agli accordi di Basilea 2 e, in divenire, di Basilea 3 ai quali la banca si attiene) rappresenta un processo più complesso – rispetto all’iter della compagnia – con tempistiche penalizzanti per l’imprenditore che, per esempio, ha necessità di prestare una garanzia “Provvisoria” per poter partecipare ad una gara per pubblico appalto.

Un uomo firma un documento, come una polizza di fideiussione assicurativa o bancaria.

Vantaggi polizza fidejussoria

Perché scegliere la fideiussione assicurativa?

Il ricorso alla fidejussione assicurativa rappresenta per l’imprenditore un evidente vantaggio. Sotto il profilo economico, si evidenzia l’assenza di qualsivoglia movimentazione o immobilizzazione di capitali e il versamento di un aggio, sotto forma di premio, che costituisce un onere minore rispetto a quello da corrispondere alla banca.

Senza trascurare, poi, l’aspetto di un più snello iter istruttorio da parte della compagnia con ridotti tempi di istruttoria ai fini della deliberazione della garanzia. Per questi motivi ogni buon imprenditore dovrebbe preferire la fideiussione assicurativa.

Nella nostra guida potrai trovare nei capitoli successivi in quali casi la polizza fideiussoria può essere applicata e sapere nel dettaglio come funziona la polizza fidejussoria.

Interessi fideiussione

Interessi fideiussione

Gli interessi relativi alla fideiussione sono un dato molto importante per definire il premio assicurativo, ovvero quanto andrà effettivamente a pagare il contraente per beneficiare dei servizi offerti dalla fideiussione assicurativa.

In breve, possiamo intendere la percentuale di interesse applicata come la somma retribuita per ottenere un dato servizio.

In ambito assicurativo, il tasso di interesse della fideiussione partecipa alla definizione del costo stesso della fideiussione, ed è una somma percentuale pagata al fideiussore per l’ottenimento del servizio richiesto quale l’erogazione di una fideiussione, polizza o cauzione assicurativa.

Gli interessi delle fideiussioni sono definiti all’interno dell’ente fideiussore, quindi non c’è un dato percentuale applicato universalmente e, soprattutto, potrebbe essere soggetto ad oscillazioni e variazioni a seconda della tipologia di cauzione richiesta o del rischio affrontato.

Inoltre, anche la natura dell’ente fideiussorio influenza la percentuale del tasso applicato alla fideiussione, così come le clausole proposte.

Come già detto, il tasso di interesse della fideiussione assicurativa è una soglia percentuale applicata alla somma massimale coperta dalla garanzia ed è soggetta al rischio gravità del potenziale sinistro.

Data la tipologia di assicurazione richiesta, data la solidità economica del richiedente, data la somma massimale garantita in rapporto alla durata della polizza, si andrà a definire, dopo attenta analisi, la percentuale di interesse applicata alla fideiussione.

Il tasso di interesse incide notevolmente sul costo della fideiussione assicurativa in addizione ad altre voci.

Ovviamente, ogni ente assicurativo è libero di comporre il premio assicurativo a propria discrezione, ma solitamente il premio assicurativo è definito dalla moltiplicazione di tre fattori principali:

In aggiunta, potrebbero incidere anche altre voci relative alle spese di istruttoria.

Istruttoria

Istruttoria

Il termine “istruttoria” definisce e descrive il processo mediante il quale un collegio esegue un’analisi formale ed una seguente valutazione effettiva di una determinata documentazione.

All’interno del mondo assicurativo, l’istruttoria è svolta nel caso in cui un’agenzia assicurativa, un ente bancario o qualsiasi altra tipologia di istituto finanziario atto all’erogazione di polizze assicurative debba pronunciarsi a riguardo di una richiesta formale di stipulazione di polizza assicurativa.

Lo scopo dichiarato dell’attività istruttoria è quello di analizzare e deliberare nel modo più accurato possibile sulla possibilità o meno che l’ente preposto si pronunci disponibile a fungere da garante per il richiedente, sia esso un soggetto privato oppure una persona giuridica.

L’istruttoria prevede l’esamina della situazione per la quale è prevista la fideiussione assicurativa e la solidità patrimoniale del soggetto richiedente.

Ciò è valutabile mediante lo studio della documentazione richiesta al proprio cliente.

Questo può essere sia soggetto privato che persona giuridica e, a seconda del caso, la documentazione richiesta può prevedere alcune variabili.

Andando a verificare i documenti richiesti per l’avvio di una istruttoria per il rilascio di una polizza fideiussoria, troviamo, in linea del tutto indicativa, i seguenti atti:

  • descrizione e richiesta generica della tipologia di cauzione richiesta;
  • modulo che autorizza il trattamento dei dati sulla privacy.

Nel caso in cui il contraente sia una persona giuridica o azienda:

  • Visura Camerale;
  • Ultimi due bilanci degli ultimi esercizi;
  • Ultime due dichiarazioni dei redditi;
  • Bilancino aggiornato alla data di richiesta;
  • Copia del documento di riconoscimento valido Amministratore;
  • Copia del codice Fiscale Amministratore;
  • Copia del codice Fiscale del Presidente e/o Amministratore Delegato;
  • Ultime due denunce dei redditi del Presidente e dell’ A.D.

Nel caso il cui il richiedente sia un soggetto privato, la documentazione richiesta prevede:

  • Documento di riconoscimento valido;
  • Copia del documento d’identità;
  • Copia del codice Fiscale;
  • Ultime due dichiarazioni dei redditi;
  • Ultimo bilancio al 31/12;
  • Situazione patrimoniale;
  • Ultimo CUD;
  • Copia delle ultime 2 buste paga.

Obbligazione fideiussoria

Obbligazione fideiussoria

Gli articoli 1936 e seguenti del codice civile disciplinano il rapporto contrattuale tra due soggetti, creditore e debitore, e la garanzia erogata a quest’ultimo da parte di un fideiussore. Tutto ciò per mezzo di una fideiussione.

I soggetti della fideiussione sono tre: contraente, beneficiario e fideiussore.

Il contraente è il soggetto debitore che necessita di garanzie fideiussorie come tutela qualora risultasse inadempiente nei confronti del creditore.

Il beneficiario è il creditore stesso, colui che ha il diritto legale a richiedere il rimborso per l’inadempienza subita.

Il terzo soggetto partecipante è il fideiussore, ovvero l’ente assicurativo, bancario o finanziario atto ad emettere le garanzie fideiussorie.

La fideiussione è un obbligazione la cui caratteristica è l’accessorietà. Ciò prevede che il contratto presupponga l’esistenza di un’obbligazione principale per la quale garantire l’adempimento.

Lo stesso codice civile prevede che “La fideiussione non è valida se non è valida l’obbligazione principale, salvo che sia prestata per un’obbligazione assunta da un incapace”.

La garanzia fideiussoria prevede l’esistenza dell’obbligazione in quanto, senza di essa, la polizza fideiussoria non avrebbe motivo di esistere.

L’estinzione della fideiussione e la sua naturale conclusione è prevista in due casi.

Il primo caso prevede allo scadere dell’obbligazione principale della fideiussione e quindi il creditore della stessa sarà liberato dagli oneri accordati in fase di stesura del contratto.

In secondo luogo, in caso di fideiussione per obbligazione futura, l’estinzione si conferma nel caso in cui il creditore abbia fatto credito al debitore, pur sapendo che quest’ultimo fosse in circostanze economiche insufficienti per il soddisfacimento del credito.

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