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Tasso fideiussione

Tasso fideiussione

Per definire cos’è il tasso di una fideiussione è necessario ricordare cos’è la polizza fideiussoria, ovvero un contratto stipulato come garanzia in sede di cauzione. Può essere costituita da contanti o titoli di Stato ed è comunemente emessa da compagnie assicurative, istituti bancari o enti finanziari iscritti all’apposito albo.

Tra le varie voci utilizzate per determinare il costo della polizza fideiussoria, vi è il tasso della fideiussione.

Questo rappresenta il grado di rischiosità che l’ente emittente valuta in relazione alla natura del sottostante da garantire (una gara d’appalto, la rateazione di oneri di urbanizzazione, il pagamento di una fornitura, solo per fare alcuni esempi) e alla solidità del soggetto per il quale viene prestata la garanzia.

Ulteriori elementi discriminanti per il tasso da applicare sono la somma da garantire, che rappresenta la massima esposizione cui fa fronte l’emittente, la presenza di coobbligazioni personali, che tendono a far diminuire il rischio che l’emittente sostiene, e la durata della fideiussione.

Il tasso della fideiussione viene spesso espresso come tasso annuale e, pertanto, deve essere utilizzato come fattore moltiplicativo della durata del contratto fideiussorio.

Il valore percentuale così generato andrà a moltiplicare la somma garantita dal contratto per ottenere, infine, il premio di polizza. La formula, quindi, è la seguente:

importo garantito dalla fideiussione X tasso annuo X durata della garanzia

Il premio assicurativo potrebbe essere aumentato da costi di istruttoria richiesti dall’emittente stesso o dall’intermediario che ha gestito la pratica per conto del fideiussore. Ad esempio i Confidi, società finanziarie regolarmente autorizzate alla gestione di contratti fideiussori, richiedono il pagamento di una sorta di costo associativo “una tantum” in aggiunta al premio.

I migliori tassi per le fideiussioni, a parità di caratteristiche, sono in possesso delle Compagnie Assicurative, che comunque svolgono accurate analisi sulla patrimonialità e la solidità economica del proprio cliente prima di esprimere la sua affidabilità tramite indici di rischio che sono, appunto, i tassi delle fideiussioni.

Le gare d’appalto pubbliche

Le gare d’appalto pubbliche

Per realizzare delle opere pubbliche e per l’acquisizione di beni o servizi da parte della Pubblica Amministrazione è necessario indire delle gare d’appalto che permettano una gestione pubblica del territorio improntata sul rispetto della trasparenza, della concorrenza e della meritocrazia tra i vari operatori economici partecipanti.

La gara di appalto è quindi uno strumento che evidenzia il bisogno per una Pubblica Amministrazione di acquistare servizi, lavori pubblici ma anche merci da parte di aziende del servizio pubblico.

Questa procedura amministrativa prende forma con i bandi pubblici:

  • Le imprese interessate – dotate dei requisiti di ammissione richiesti – partecipano alla selezione per eseguire forniture ovvero lavori di interesse pubblico con le caratteristiche indicate nel bando; 
  • il vincitore della gara – la cui offerta è risultata in linea con i requisiti di aggiudicazione – potrà stipulare il contratto di appalto e occuparsi dell’esecuzione del contratto stesso. 

Il procedimento, che si attua attraverso varie fasi, è disciplinato dall’art. 11 del Codice degli Appalti (D.Lgs. 163/2006).

Schedari relativi a procedure e bandi per gare d'appalto pubbliche in un cassetto aperto.

Procedure per la partecipazione a un bando di gara per lavori pubblici

Come partecipare alle gare di appalto pubbliche?

Vediamo passo passo quali procedure compongono una bando di gara pubblica e cosa è richiesto per la partecipazione.

Pubblicazione del bando di gara

I bandi di gara sono predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base di modelli (bandi – tipo) approvati dall’Autorità, previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sentite le categorie professionali interessate.

Chi possono essere le stazioni appaltanti che indicono il bando?

Per quanto riguarda la pubblicazione del bando esso può essere indetto da enti pubblici quali autorità locali, organismi di diritto pubblico, governi, la stessa Unione Europea e le organizzazioni internazionali, le aziende che operano nei settori speciali.

Chi partecipa a un bando d’appalto?

Al procedimento concorsuale possono partecipare le imprese interessate, dotate dei requisiti richiesti dal bando di gara, presentando idonea e esplicita domanda.

A questo proposito si guardi la parte relativa i soggetti ammessi a partecipare ai bandi di gara (imprese individuali, società commerciali, società cooperative, consorzi stabili, raggruppamenti temporanei di imprese), disciplinata dall’art. 45 del Codice dei Contratti.

Ricezione delle offerte

Nella prima fase, nell’ambito della ricezione delle offerte entro il termine indicato dal bando:

  • Ai fini del controllo sul possesso dei requisiti si aprono le buste ricevute e si controlla la documentazione amministrativa per la verifica del possesso dei requisiti richiesti e la successiva ammissione delle imprese alla gara di appalto;
  • in tema di controlli, le Stazioni appaltanti prima di procedere all’apertura delle buste delle offerte presentate, richiedono ad un numero di offerenti non inferiore al 10% delle offerte presentate, scelti con sorteggio pubblico, di comprovare entro 10 giorni dalla data della richiesta stessa, il possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa presentando la documentazione indicata nel bando. Le stazioni appaltanti, in sede di controllo, verificano il possesso del requisito di qualificazione (nell’ambito dell’esecuzione di lavori). Quando tale prova non viene fornita, ovvero non si confermano le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione o nell’offerta, le Stazioni appaltanti escludono il concorrente dalla gara.

Si ricorda che per la partecipazione ad una gara d’appalto devono quindi essere rispettati dei requisiti di ordine generale e dei requisiti di ordine speciale.

Cosa sono?

I requisiti di ordine generale (es. non assoggettabilità allo stato di fallimento) sono elencati nell’art. 38 del codice degli appalti (D.Lgs. 163/2006) e sono richiesti per partecipare a tutte le gare per pubblici appalti. 

I requisiti di ordine speciale sono distinti in due principali tipologie:

La verifica di questi requisiti spetta a delle società di attestazione specifiche, le cosiddette Società Organismi di Attestazione (S.O.A.), autorizzate dall’Autorità di Vigilanza dei lavori pubblici quale garanzia per l’idoneità di un’impresa.

Le cauzioni e le fideiussioni nei bandi di gara pubblici

Per la partecipazione a una gara d’appalto pubblica sono spesso richieste delle fideiussioni o cauzioni. Le più diffuse sono la fideiussione assicurativa e quella bancaria e nello specifico potrebbe venire richiesta la Cauzione provvisoria.

In assenza di tale documento potrebbe non essere possibile partecipare al bando pubblico.

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Acquisizione della documentazione

Deve avvenire nei successivi 10 giorni, a pena di esclusione dalla gara.

Verifica della conformità della documentazione delle proposte

Si procede poi con una seconda fase in cui si valuta e determina la migliore offerta, ai fini della successiva individuazione, in via definitiva, dell’impresa aggiudicatrice e, decorso il termine stabilito dalla legge, si provvede alla stipula del contratto di appalto e all’avvio dell’esecuzione.

L’aggiudicazione di un appalto pubblico avviene secondo due modalità

  • in relazione al prezzo più basso: cioè nella misura inferiore rispetto a quello posto a base di gara;
  • In relazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, che riguarda sia i criteri economici sia quelli tecnici di valutazione dell’offerta (specificati nel bando con relativa ponderazione di essi) pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto (prezzo, qualità, funzionalità, ecc.).

Aggiudicata la gara, come si è detto, si procede con la firma del contratto d’appalto per l’azienda vincitrice, detta appaltatrice.

Il tutto normalmente avviene dopo la stipula di una nuova fideiussione: la Cauzione definitiva.

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Qual è la durata fideiussione per rimborso IVA?

Qual è la durata fideiussione per rimborso IVA?

La fideiussione per rimborso IVA è una polizza assicurativa utilizzata dal contribuente che fosse interessato a chiedere e ottenere il rimborso dell’IVA anticipata, qualora la sua posizione risultasse creditrice nei confronti del sistema fiscale italiano.

Come prima cosa è bene ricordare che l’amministrazione finanziaria prevede la possibilità di richiedere il rimborso dell’IVA anticipata sino a una soglia pari o superiore a 2582,28 euro, mentre l’ammontare massimo previsto è pari a 516.456,90 euro.

Una volta stipulata la cauzione, ci si potrebbe chiedere qual è la durata della fideiussione per il rimborso dell’IVAa. Ebbene, la durata di tali fideiussioni è pari a tre anni dal momento in cui avviene l’esecuzione del rimborso.

Al termine del suddetto periodo è necessario stipulare una nuova fideiussione in quanto la cauzione per il rimborso dell’IVA non prevede proroghe.

Per ottenere la fideiussione per il rimborso dell’IVA ci si può rivolgere sia alle agenzie assicurative, sia agli istituti di credito certificati dall’amministrazione finanziaria.

Il costo della fideiussione è calcolato al netto del 10% sul totale dell’ammontare totale versato durante il biennio precedente la data del rimborso.

L’iter burocratico per la richiesta di rimborso IVA prevede la compilazione del modello VR della dichiarazione annuale IVA.

Il termine ultimo per la presentazione della richiesta di rimborso va dal primo febbraio dell’anno successivo al periodo in questione, sino alla data ultima utile per la presentazione della dichiarazione del medesimo periodo, normalmente attribuita al 30 settembre.

Quanto tempo ci vuole per ottenere una cauzione o fideiussione?

Quanto tempo ci vuole per ottenere una cauzione o fideiussione?

Le tempistiche di emissione di una fideiussione dipendono da diversi fattori:

  • il soggetto al quale richiedete la garanzia (banca, compagnia assicurativa, istituti finanziari);
  • il soggetto richiedente (privato o impresa);
  • la tipologia della fideiussione richiesta (fideiussione per stranieri, fideiussione per affitto, cauzione provvisoria o cauzione definitiva, ecc).

Ed infine fattore da non trascurare è se la richiesta viene effettuata on line o metodo tradizionale (presso la sede dell’istituto).

Le tempistiche saranno sicuramente brevi, parliamo di qualche giorno, se la richiesta viene effettuata da un privato tramite web. Infatti, la maggior parte degli istituti emettono fideiussioni per privati in tempi rapidissimi, purché la documentazione da produrre (documento di identità in corso di validità, copia codice fiscale, dichiarazione redditi, ultime buste paghe) sia corretta e venga inviata alla compagnia velocemente.

Fra la fideiussione bancaria ed assicurativa, sicuramente quest’ultima risulta essere di più veloce emissione in quanto nel primo caso l’istituto bancario richiede il vincolo di somme di denaro, che spesso il privato non dispone, prolungando di conseguenza le tempistiche di emissione.

Per quanto riguarda le imprese, l’operazione può richiedere da qualche giorno a settimane in quanto le verifiche da effettuare sono diverse, in particolare la solidità economico-finanziaria del soggetto richiedente. Questo perché le imprese, ad esempio quelle edili, richiedono l’emissione di fideiussioni per partecipare a gare d’appalto o per realizzare un’opera. Essendo queste operazioni complesse ed avendo spesso come soggetto beneficiario della fideiussione la Pubblica Amministrazione, le verifiche e la documentazione devono essere effettuate nei minimi dettagli per evitare spiacevoli inconvenienti al cliente, quali:

  • la mancata accettazione da parte della PA della cauzione in quanto non conforme;
  • la perdita della possibilità di accesso alla gara d’appalto.

Per ottenere una fideiussione in tempi rapidi è quindi di fondamentale importanza fornire alla compagnia tutte le informazioni e documentazione richiesta in maniera corretta.

Come funziona il calcolo dell’importo della cauzione provvisoria

Come funziona il calcolo dell’importo della cauzione provvisoria

Il calcolo del’importo della cauzione provvisoria per la partecipazione ad appalti pubblici è pari al 2% del prezzo base indicato nel bando di gara. La certificazione di qualità (ISO / SOA), rilasciata da organismi accreditati, permette la riduzione del 50% dell’importo garantito.

Pertanto, la somma garantita sarà l’1% in caso di possesso della certificazione SOA.

Solitamente, ai fini della determinazione del premio, il tasso applicato si attesta attorno allo 0,20-0,25% per quanto riguarda le agenzie assicurative, mentre per gli enti bancari l’aggio applicato risulterebbe più oneroso.

Poniamo ora l’attenzione su due esempi relativi al calcolo della cauzione provvisoria per due differenti massimali garantiti.

Caso 1: somma garantita 5.000.000 di euro

100.000 (pari al 2% della somma garantita) x 0,20% (tasso applicato dall’ente garante) /100 = 200 euro.

Secondo la modalità di calcolo della cauzione provvisoria, in questo caso la polizza avrà un costo di 200 euro.

Caso 2: somma garantita 5.000.000 di euro con certificazione ISO

In questo caso l’operatore economico (impresa concorrente) è in possesso della certificazione di qualità ISO. Pertanto l’importo della garanzia sarà scontato del 50%.

50.000 (pari al 1% della somma garantita, in virtù del dimezzamento) x 0,20% (tasso applicato dall’ente garante) /100 = 100 euro.

Secondo la modalità di calcolo della cauzione provvisoria, in questo caso la polizza avrà un costo di 100 euro.

Quali sono i documenti necessari per ottenere una fideiussione?

Quali sono i documenti necessari per ottenere una fideiussione?

I documenti necessari per ottenere una fideiussione o cauzione sono diversi nel caso in cui il richiedente sia una persona fisica (una persona privata) o una persona giuridica (un ente o un’azienda)

Prima di elencare i documenti che sono richiesti per ottenere una fideiussione in entrambi i casi,  bisogna definire alcune nozioni preliminari:

  • Le diverse tipologie di fideiussioni stipulabili e i diversi enti erogatori;
  • Il funzionamento di un contratto fideiussorio e i soggetti coinvolti
  • l’utilità per l’ente erogatore (o garante) della documentazione.

Fideiussione: enti erogatori e tipologie

Ottenere una fideiussione, oggigiorno, è un’operazione abbastanza semplice.

Come prima cosa, è necessario individuare l’ente fideiussorio maggiormente confacente alle proprie necessità; a tal proposito, è bene tener presente che il mercato attuale offre diverse opzioni tra agenzie assicurative, enti bancari e altri istituti finanziari.

In merito a ciò è bene tener presente due importanti caratteristiche che differenziano la procedura assicurativa dalla procedura bancaria.

L’iter burocratico proposto dall’agenzia assicurativa per la stipula della fideiussione appare nettamente semplificato, limitandone quindi i costi ed i tempi di attesa.

In secondo luogo, usufruendo di una fideiussione bancaria, la banca potrebbe richiedere il congelamento di beni a titolo di garanzia.

Per una più minuziosa analisi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato: la Differenza tra fideiussione bancaria e assicurativa.

I documenti necessari per ottenere la fideiussione: valutare la stabilità economica del richiedente per stipulare il contratto fideiussorio

L’ente erogatore è solito analizzare la documentazione fornita per ottenere visione patrimoniale sulla stabilità economica del contraente.

I diversi documenti sono utili all’agenzia assicurativa, all’istituto di credito o alla banca per calcolare il rischio dell’operazione: oltre alla documentazione relativa al lavoro per cui è richiesta la fideiussione servono documenti per accertare la stabilità economica e i trascorsi dell’azienda.

Per meglio comprendere il funzionamento di un contratto fideiussorio, rimandiamo al nostro approfondimento: Cos’è una polizza fideiussoria assicurativa.

I documenti necessari per ottenere una fideiussione per una persona fisica e una giuridica

I documenti necessari per ottenere una fideiussione assicurativa e comunemente richiesti sono i seguenti in caso di persone fisiche (ovvero il richiedente della fideiussione è un privato):

  • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi (Cud o modello unico);
  • copia fronte e retro di un documento d’identità (Carta di identità);
  • codice fiscale;
  • fotocopia ultime due buste paga;
  • recapiti telefonici e dati personali.

Nel caso in cui il richiedente della fideiussione fosse una persona giuridica (società, impresa o ditta individuale) i documenti richiesti sono i seguenti:

  • copia fronte e retro della carta di identità del rappresentante legale della società;
  • codice fiscale del rappresentante legale della società;
  • modello unico dei soci e dell’amministratore;
  • bilancio della società relativo all’ultimo anno;
  • visura camerale aggiornata.

È necessario fornire oltre i documenti sopra elencati, anche la copia del contratto oggetto della fideiussione.

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Differenza tra fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa

Differenza tra fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa

Al momento di scegliere un ente garante per la stipulazione di una garanzia fideiussoria, ci troviamo a dover affrontare la questione della differenza tra la fideiussione bancaria e la fideiussione assicurativa.

Andando a esaminare le differenze principali tra le fideiussioni assicurative e le fideiussioni bancarie, quella che salta immediatamente all’occhio è che la fideiussione assicurativa è nettamente più semplice da ottenere.

Ma vediamo meglio le differenze specifiche tra le due fideiussioni e quali sono i vantaggi di una fideiussione assicurativa.

La fideiussione assicurativa è più rapida

Le tempistiche e le modalità di erogazione della polizza assicurativa fideiussoria sono decisamente più immediate e semplici, più  in linea con le esigenze di un’impresa.

Sia nel caso in cui l’azienda che richiede una qualsiasi tipologia di fideiussione sia già affidata dalla compagnia, quanto nel caso in cui la richiedente non abbia ancora contratto garanzie fideiussorie tramite l’agenzia assicurativa.

In pochi giorni o poche ore un imprenditore potrebbe aver in mano la fideiussione desiderata.

Il processo istruttorio per la richiesta di una fideiussione bancaria è invece nettamente più lento e complesso se comparato con quello praticato da un’agenzia assicurativa. 

Una lentezza che può rivelarsi molto penalizzante per un’azienda che, per esempio, ha bisogno di una Cauzione Provvisoria per partecipare a una gara d’appalto.

La fideiussione bancaria richiede spesso il congelamento del conto

Altra differenza notevole che salta all’occhio confrontando i due enti è che si può ottenere la fideiussione assicurativa attraverso il pagamento di un aggio (il cosiddetto premio), mentre la banca, per concedere la garanzia, può richiedere il congelamento di contanti, beni o titoli a garanzia per tutta la durata della fideiussione stipulata.

La soluzione assicurativa permette quindi a un imprenditore di avere maggiore liquidità a propria disposizione per altre operazioni necessarie alla sua azienda.

Un’agenzia assicurativa è più versatile di una banca nell’erogare diversi tipi di fideiussione

Infine, le tipologie di fideiussione per le quali si può richiedere una garanzia sono numerose e, statisticamente, un’agenzia assicurativa è decisamente più versatile nell’erogazione del servizio rispetto all’istituto bancario.

Ciò risulta ancor più importante nel caso in cui, per esempio, un’azienda decida di affidarsi a una compagnia assicurativa: l’erogazione delle polizze fideiussorie avverrà in maniera ancor più celere e spesso con un netto risparmio economico rispetto alle corrispettive polizze bancarie.

Per sapere di più sulla differenza tra fideiussione assicurativa e bancaria puoi consultare la nostra guida “Cauzioni e Fideiussioni“.

Conclusioni: i vantaggi di una polizza fideiussoria assicurativa

Quindi quali sono i principali vantaggi delle fideiussioni assicurative rispetto alle fideiussioni bancarie?

  • La polizza fideiussoria assicurativa è più veloce da ottenere;
  • La fideiussione assicurativa si ottiene con un premio e non congelando il conto o beni;
  • Le agenzie assicurative sono più versatili nel fornire diverse fideiussioni rispetto agli altri istituti di credito.

Riteniamo infatti che la velocità sia un fattore decisivo per le aziende e abbiamo pensato a un sistema GRATUITO per ottenere un affidamento in meno di un minuto.

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Come escutere una fideiussione

Come escutere una fideiussione

Per escussione della fideiussione si intende l’azione attraverso cui il beneficiario, richiedendo il pagamento garantito dalla polizza fideiussoria, determina l’incameramento totale o parziale della garanzia.

Tale richiesta del beneficiario avviene nel momento in cui il contraente (obbligato principale) non abbia onorato le obbligazioni nei suoi confronti.

Ricordiamo inoltre, che l’escussione di una fideiussione viene chiamata anche incameramento della fideiussione. I due termini si possono considerare infatti sinonimi.

In cosa consiste l’escussione o incameramento di una garanzia fideiussoria?

Per apprendere al meglio il funzionamento dell’escussione è bene conoscere il significato e le caratteristiche di una fideiussione assicurativa, e per questo si consiglia di leggere il nostro approfondimento: Cos’è la polizza fideiussoria assicurativa.

Bene, quindi cos’è l’escussione?

L’escussione della fideiussione è il procedimento giuridico per mezzo del quale il soggetto beneficiario di una polizza fideiussoria assicurativa, stipulata a monte di un accordo, si trova in diritto di richiedere all’agenzia assicurativa (al garante) la somma garantita dal contratto di fideiussione.

Normalmente ciò si verifica nel caso in cui il contraente non rispettasse i termini dell’accordo tutelato dal contratto di fideiussione.

Il beneficiario allora, come si è detto, può escutere la somma garantita dall’ ente fideiussore (l’agenzia assicurativa di solito), e quest’ultimo è tenuto a pagare secondo le norme di legge.

Ciò può accadere, per esempio, a seguito di un contratto per l’esecuzione di lavori o per la fornitura di beni o servizi regolati da un contratto d’appalto.

Quindi cosa succede dopo l’escussione?

Una volta escussa la fideiussione il beneficiario avrà ricevuto la cifra garantita dal contratto fideiussorio.

Ora, dopo aver descritto il significato del termine escussione, possiamo passare a considerare quali tipologie di escussione esistono.

Escutere una fideiussione: due tipologie

L’escussione della fideiussione può essere di due tipologie: a prima richiesta o a perdita definitiva.

Escussione a prima richiesta

L’escussione a prima richiesta prevede che l’agenzia assicurativa o l’ente finanziario presso il quale è stata stipulata la polizza rimborsi il soggetto creditore dell’ammontare pattuito istantaneamente e senza possibilità di muovere opposizioni.

Questa tipologia di incameramento della garanzia non esclude la possibilità per l’ente garante che le motivazioni della richiesta di escussione fossero legittimi. 

E in caso si verificasse che la richiesta di escussione fosse stata illegittima, l’ente garante potrà richiedere la restituzione della somma.

Escussione a perdita definitiva

L’escussione a perdita definitiva prevede, invece, che prima di effettuare qualsiasi rimborso venga effettivamente verificato l’illecito da parte del soggetto esecutore dell’inadempienza.

L’incameramento in base al beneficiario

Il funzionamento dell’escussione può variare anche in base alla tipologia di beneficiario:

  • Il beneficiario è un ente pubblico:  l’escussione avverrà “con pagamento entro 15 giorni dalla semplice richiesta e con rinuncia, da parte del garante, ad avvalersi del beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all’art. 1944 c.c. e con rinuncia ad eccepire i termini di cui all’art. 1957 c.c.”;
  • Il beneficiario è un privato: l’escussione avverrà “a perdita definitiva” o “a prima richiesta” in base alla tipologia di fideiussione stipulata. Un ultima categoria prevede l’escussione “con motivata richiesta” in base al presupposto che il beneficiario conforti le ragioni dell’escussione con idonea documentazione attestante le violazioni delle obbligazioni da parte del debitore principale.

Come fare per escutere la fideiussione?

Prima di tutto il richiedente deve fare la richiesta di escussione per mezzo lettera raccomandata e recapitarla presso l’ente fideiussorio.

Da qui, a seconda della tipologia di escussione pattuita (a prima richiesta o a perdita definitiva) verrà perseguito l’iter predefinito.

Il lasso di tempo normalmente previsto dal momento in cui il soggetto beneficiario presenta la domanda al momento in cui avviene l’escussione è di 30 giorni.

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Quanto costa una fideiussione assicurativa?

Quanto costa una fideiussione assicurativa?

Alla domanda “quanto costa una fideiussione assicurativa?” è complesso dare una risposta completa ed esauriente.

Le tipologie di polizze assicurative sono molteplici e ognuna contiene una o più variabili che possono influenzare ed influire sulla denominazione del premio.

Innanzitutto, con premio intendiamo il costo vero e proprio della polizza fideiussoria assicurativa.

L’iter per l’ottenimento della fideiussione assicurativa prevede, per l’appunto, il pagamento in un’unica soluzione al momento della stipula del contratto assicurativo che renderà effettivo il contratto.

L’iter e i fattori che influenzano il calcolo della fideiussione

Solitamente il premio, e quindi il costo della fideiussione assicurativa, viene calcolato rispettando una percentuale stabilita dall’agenzia assicurativa e sulla quale agiscono i seguenti fattori:

  • La tipologia della fideiussione (Cauzione provvisoria, Fideiussione Rimborso IVA, etc.);
  • l’oggetto della fideiussione (attestazione di capacità finanziaria, lavori edili, forniture, etc.);
  • il tasso applicato (0,5% – 2% solitamente);
  • la durata della fideiussione;
  • i documenti richiesti (per attestare la stabilità finanziaria del contraente);
  • il massimale garantito.

Per massimale garantito intendiamo l’importo massimo coperto dalla fideiussione assicurativa incassabile dal soggetto beneficiario della polizza.

Come già detto, il costo della fideiussione dipende in primis dall’ente che la eroga e dal tipo di documentazione richiesta per l’apertura della pratica.

L’iter prevede che l’agenzia assicurativa, prima di fissare il premio e quindi stabilire quanto costa una fideiussione assicurativa, sia chiamata a valutare il livello di rischio della fideiussione richiesta

Fatto ciò, l’agenzia assicurativa valuta se emettere la fideiussione e ne fissa il premio.

Cosa differenzia il costo della fideiussione bancaria e assicurativa?

È importante sottolineare che per le fideiussioni assicurative una volta che l’ente assicurativo si è pronunciato sulla fattibilità della stipulazione della polizza, il pagamento del premio resta l’unico movimento economico.

Se, per esempio, per altri istituti di credito come le banche viene richiesto il congelamento di beni o titoli durante tutta la durata della garanzia, ciò non è richiesto nel caso in cui ci si rivolga ad un’agenzia assicurativa. La differenza tra fideiussione assicurativa e bancaria in questo caso può essere molto rilevante.

Normalmente per calcolare la fideiussione bancaria vi è una percentuale da applicare all’importo da garantire che viene definito dall’istituto di credito e che corrisponde di solito all’1% (oltre al congelamento di beni).

Ma anche in questo caso il tasso applicato varierà in base alla Banca, allo stato patrimoniale del richiedente, alla tipologia di fideiussione, all’importo da garantire, etc.

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Cos’è la polizza fideiussoria assicurativa

Cos’è la polizza fideiussoria assicurativa

La polizza fideiussoria assicurativa è un contratto con il quale la compagnia assicurativa, o eventualmente l’ente bancario, si fa carico dell’impegno preso dal contraente e previsto dalla legge o da un contratto garantendo l’adempimento degli accordi pattuiti nei confronti del beneficiario.

Cosa prevede il contratto della “polizza fideiussoria assicurativa”?

Ricordiamo che il contratto di fideiussione regola i rapporti tra tre soggetti: il beneficiario, il contraente e il fideiussore.

  • Beneficiario: L’ente pubblico, la società o la persona che stipula un contratto o ha un obbligo di legge con un’azienda o una persona per dei lavori, servizi, forniture o autorizzazioni e che, a garanzia dell’adempimento degli accordi presi con quest’ultima (contraente), beneficia della polizza fideiussoria assicurativa.
  • Contraente: La persona o azienda che ha sottoscritto un contratto o un obbligo di legge con il beneficiario in merito a lavori, servizi, forniture o autorizzazioni. A lei è richiesto di trovare un fideiussore, un garante, autorizzato a rilasciarle una polizza fideiussoria assicurativa.
  • Fideiussore: La compagnia assicurativa o l’istituto bancario (o società finanziaria o confidi) che fa da garante per il contraente e interviene per indennizzare il beneficiario in caso di inadempienze del contraente.

Solitamente le polizze assicurative vengono rilasciate, come detto, sia dalle compagnie assicurative, sia dagli enti bancari.

Nel primo caso si tratta di fideiussione assicurativa mentre nel secondo parliamo di fideiussione bancaria.

Se vuoi approfondire il funzionamento della polizza fideiussoria assicurativa clicca qui.

La valutazione del rischio e della solidità del contraente: il costo della polizza

Rivolgendoti a una compagnia di assicurazione per ottenere una polizza fideiussoria assicurativa, ti verranno richiesti diversi documenti; alcuni se richiedi una fideiussione per una persona fisica, altri se la richiedi per una persona giuridica (la tua impresa).

Per una persona fisica ti chiederanno:

  • Il documento di identità (Carta d’Identità);
  • il codice fiscale;
  • in alcuni casi, le ultime buste paga;
  • un documento di reddito (CUD o modello 730 o modello unico).

Per una persona giuridica ti chiederanno:

  • Carta d’identità del rappresentante legale dell’azienda e/o dell’amministratore delegato;
  • codice fiscale del rappresentante legale dell’azienda e/o dell’amministratore delegato;
  • modello unico dei soci e dell’amministratore delegato;
  • bilancio dell’azienda relativo agli ultimi due bilanci;
  • visura camerale aggiornata;
  • Partita IVA dell’azienda;
  • lo Statuto e l’Atto Costitutivo;
  • certificato di iscrizione alla CCIAA.

Bisogna poi sapere che in base all’oggetto della polizza assicurativa fideiussoria (costruzioni o servizi in seguito a una gara d’appalto, forniture tra privati, rimborso IVA, etc.) potrebbero essere richiesti anche altri documenti non indicati in questo elenco.

In ogni caso, quando avrai presentato i documenti necessari, il fideiussore valuterà la tua stabilità e solidità finanziaria, il rischio dell’operazione per cui stai richiedendo una fideiussione e la durata e la tipologia della garanzia.

Grazie a queste valutazioni verrà calcolato il tasso da applicare per il calcolo del premio.

Conoscere la stabilità finanziaria della tua azienda (il rating aziendale) rende quindi più facile prevedere il possibile costo di una polizza fideiussoria media e ottenere così le condizioni più vantaggiose.

Inoltre permette una più veloce emissione delle prossime polizze in caso di garanzie ripetitive (es. appalti pubblici).

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Le parti del contratto della polizza assicurativa fideiussoria

L’ente scelto per stipulare le cauzioni ti proporrà una polizza fideiussoria assicurativa in cui sarà specificato:

  • L’importo massimo (massimale) garantito al beneficiario nel momento in cui il contraente risulti inadempiente;
  • la durata del contratto;
  • il premio relativo alla polizza, ossia il costo della fideiussione e delle eventuali rate successive.

Nel caso in cui ti rivolga a una compagnia assicurativa il premio sarà l’unico costo che ti verrà richiesto. Se ti rivolgi invece a una banca, questa potrebbe richiedere il congelamento di beni, titoli o somme di denaro come tutela.

Dunque, qualora tu scelga a un ente assicurativo, il vantaggio, oltre a una maggiore celerità nell’ottenimento della garanzia grazie a un iter burocratico più snello e veloce, sarà quello di non dover immobilizzare parte della liquidità aziendale o dei beni procedendo così più liberamente con le tue attività.

In merito a questo argomento abbiamo pensato di scrivere una guida di approfondimento sulle differenze principali tra la polizza fideiussoria assicurativa e quella bancaria.

Le tipologie di polizze fideiussorie assicurative sono numerose e di varia natura

Queste polizze possono essere utilizzate in diversi ambiti lavorativi, pubblici e privati, come l’edilizia, i lavori pubblici, lo smaltimento dei rifiuti, etc.

Ecco una lista delle polizze più diffuse divise per settore:

I) Appalti Pubblici:

  • Cauzione provvisoria per appalti pubblici;
  • Polizza definitiva per appalti pubblici;
  • Fideiussione per anticipazione;
  • Cauzione rata di saldo.

II) Privati:

  • Polizza a garanzia di contratti d’appalto o di subappalto tra privati;
  • Fideiussione ingresso stranieri per soggiorno turistico o studio (polizza fideiussoria per visto turistico);
  • Polizza fideiussoria locazione ad uso abitativo (affitti);
  • Fideiussione per concessione edilizia.

III) Aziende:

  • Cauzione per transfrontaliere;
  • Cauzione doganale (import/export);
  • Fideiussione per iscrizione all’Albo Rifiuti (ANGA);
  • Polizza per urbanizzazioni/concessioni edilizie (edilizia);
  • Cauzione per concessioni pubbliche;
  • Fideiussioni per rimborso IVA e rimborsi Irpef/Irpeg/Ilor in conto fiscale (aziende);
  • Polizza fideiussoria locazione non ad uso abitativo (affitti).

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