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Svincolo cauzione definitiva

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La giurisdizione italiana prevede che l'azienda interessata a presentarsi ad una gara d'appalto, sia munita di polizza provvisoria, ed in caso di aggiudicazione dell'appalto, essa debba poi presentare una garanzia definitiva per l'esecuzione dei lavori o la prestazione del servizio, per cautelare l'ente committente, di sicuro e corretto svolgimento della prestazione.

L'importo della cauzione definitiva, è solitamente definito nella misura pari al 10% dell'importo dei lavori al netto.

Qualora l'aggiudicazione avvenga con un ribasso d'asta superiore al 10%, la garanzia aumenta dei punti percentuali eccedenti al 10%.

Nel caso in cui il ribasso fosse superiore al 20%, la garanzia aumentata nella misura di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20%.

Il codice appalti, prevede lo svincolo della cauzione definitiva per gli appalti pubblici al decorrere del raggiungimento di un determinato importo durante l'esecuzione dei lavori.

Ciò è certificato mediante lo stato d'avanzamento dei lavori o mediante un documento analogo.Lo svincolo avviene in maniera automatica, senza che il committente fornisca il suo benestare.

L'unica condizione prevista è la preventiva consegna all'ente che funge da garante del documento che testimonia lo stato d'avanzamento dei lavori che attesti il raggiungimento della percentuale del lavoro eseguito (in originale o in copia autenticata) da parte del soggetto appaltatore.

La polizza fideiussoria mantiene la sua efficacia sino all'emissione del certificato di provato collaudo provvisorio o di regolare esecuzione dei lavori, oppure entro un anno dalla data del certificato di ultimazione dei lavori.

Entro i novanta giorni dall'emissione della cauzione provvisoria, l'appaltatore è tenuto a presentare una polizza fideiussoria per la rata di saldo.

In questo modo, l'amministrazione può restare scoperta e quindi si presenta uno scoperto fra lo svincolo della definitiva e la fideiussione che verrà presentata per la rata che andrà a saldare l'ammontare scoperto.

La normativa italiana si è espressa al riguardo con l'art. 235: svincolo della cauzione e pagamento della rata di saldo (art. 205, d.P.R. n. 554/1999 e art. 37, co. 1, d.m. n. 145/2000).
In merito, le direttive sono le seguenti:

Alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione si procede, con le cautele prescritte dalle leggi in vigore e sotto le riserve previste dall'articolo 1669 del codice civile, allo svincolo della cauzione definitiva di cui agli articoli 113 del codice e 123 del presente regolamento.
Si procede, previa garanzia fideiussoria, al pagamento della rata di saldo non oltre il novantesimo giorno dall'emissione del certificato di collaudo provvisorio ovvero del certificato di regolare esecuzione.
Il decorso del termine fissato dalla legge per il compimento delle operazioni di collaudo, ferme restando le responsabilità eventualmente accertate a carico dell'esecutore dal collaudo stesso, determina l'estinzione di diritto della garanzia fideiussoria relativa alla cauzione di cui al comma 1.
In questo modo sono quindi previsti automaticamente due modalità di svincolo:

certificato il trascorso dei dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori o della fornitura dei servizi (nb: il certificato di regolare esecuzione dei lavori o dell'erogazione dei servizi deve essere rilasciato entro 3 mesi dal certificato di ultimazione lavori, mentre il certificato di collaudo provvisorio, normalmente, deve essere rilasciato entro 6 mesi dall'ultimazione lavori oppure in caso di lavori complessi, entro un anno dall'ultimazione lavori)
all'avvenuto collaudo finale certificato non oltre i sei mesi successivi dall'ultimazione dei lavori.
La prassi prevede eccezioni quali la particolare complessità dell'opera da collaudare, caso in cui può essere richiesta una proroga sino ad un anno.

Qualora l'ammontare dei lavori superi l'importo di 500.000 euro ma non ecceda il milione di euro, il certificato di collaudo è sostituito dal certificato di regolare esecuzione per i lavori di importo superiore. Questa sostituzione, è responsabilità del soggetto appaltante., emesso non oltre i novanta giorni dall' ultimazione dei lavori.

In conclusione andiamo a riassumere le varie norme per lo svincolo della cauzione definitiva prevista per gli appalti pubblici, servizi e forniture:

Art. 113 del codice dei contratti: "la garanzia definitiva cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione".
Art. 123 del regolamento: "l'ammontare residuo della cauzione definitiva deve permanere fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione, o comunque fino a dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato".
Art. 235 del regolamento: "alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione si procede allo svincolo della cauzione definitiva di cui agli articoli 113 del codice e 123 del presente regolamento".
"Il decorso del termine fissato dalla legge per il compimento delle operazioni di collaudo, ferme restando le responsabilità eventualmente accertate a carico dell'esecutore dal collaudo stesso, determina l'estinzione di diritto della garanzia fideiussoria relativa alla cauzione di cui al comma 1".