Rimborso IVA annuale: cos’è e come si ottiene

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Il rimborso iva annuale non è altro che la richiesta che il contribuente presenta, per ottenere l’eccedenza detraibile d’imposta emersa al momento della dichiarazione annuale.

Richiedi subito la fideiussione per il rimborso IVA

Come richiedere il rimborso IVA annuale

Richiedere il predetto rimborso è semplice. Per prima cosa occorre presentare il modello VR, in forma di dichiarazione unificata, all’Agenzia delle Entrate. Una volta fatto ciò, all’Ufficio Unico delle Entrate di competenza territoriale, sarà fornita la lista di chi ha presentato richiesta e ad esso spetterà decidere se erogare o no il rimborso iva annuale.

Ma approfondiamo meglio la questione.

Quando, alla fine di ogni trimestre, il contribuente vanta un credito IVA fissato a 2.582,28 euro, questi, ha la possibilità di richiedere il rimborso IVA trimestrale o tutto insieme o anche sotto forma di tributi o compensi, così come stabilito dal decreto legislativo del 9 luglio 1997 n. 241, all’art.17.

Quando esibire una fideiussione assicurativa

Ci sono casi in cui, poi, la procedura di rimborso IVA necessita dell’esibizione di una fideiussione assicurativa. Più esattamente, se un contribuente detiene un credito detraibile d’imposta sopra i 5164,57 euro, può ottenere anticipatamente il rimborso, presentando una fideiussione per rimborso IVA che dovrà essere esibita ai gruppi assicurativi autorizzati dalla legge.

Ad ogni modo, la pratica in questione si pone come garanzia per l’Agenzia delle Entrate dal momento che, se da eventuali controlli è appurata l’illegittimità del rimborso erogato al contribuente, questo può rientrare. Va da sé, quindi, che la fideiussione per rimborso IVA si presta ad essere stipulata dal contraente a “favore” dell’Agenzia delle Entrate e che, perciò, deve integrare una garanzia di tre anni.

Questa entrerà in vigore dal momento dell’esecuzione del rimborso e racchiude in sé due condizioni: non deve essere oggetto di rinvii e non deve ricoprire l’intero rimborso IVA annuale, ma solo il 10% delle erogazioni sul proprio conto fiscale nei due anni precedenti, comprensivi, comunque, di una percentuale d’interesse che si aggira intorno al 2,75% ogni anno.