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Quando la ISO è obbligatoria?

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certificazione ISO 9001.pngLa certificazione UNI EN ISO 9001, o Certificazione di Qualità, è il riconoscimento formale, da parte di un apposito organismo di certificazione, un Ente terzo, del Sistema di Gestione di Qualità di un'azienda. Il rilascio di tale certificazione non è altro che l'esito di un percorso volto all'ottimizzazione di tutte le attività aziendali.

Di norma, la certificazione ISO 9001 costituisce un adempimento volontario, liberamente perseguibile dal soggetto interessato senza imposizioni normative né da parte di alcun soggetto. Pertanto, l'organizzazione interessata ad ottenere la Certificazione di Qualità e, quindi, ad adottare un modello organizzativo universalmente riconosciuto (avendo l'ISO 9001 valenza internazionale) sceglie liberamente di affrontare il relativo iter senza essere vincolata a farlo.

ISO Obbligatoria: un'eccezione per imprese di costruzione che lavorano negli appalti pubblici

Tuttavia, esistono delle eccezioni a tale principio di volontarietà riconducibili in particolare all'ambito degli Appalti Pubblici di Lavori e al settore delle costruzioni.

Occorre infatti tener presente che le imprese di costruzione presentano difficoltà superiori rispetto a quelle operanti in altri settori, nell'adottare procedure standard e, quindi, nell'introduzione di un Sistema Di Gestione della Qualità.

Le difficoltà in questione sono riconducibili a due ragioni in particolare: in primo luogo, le unità produttive, ossia i cantieri, presentano durata e complessità variabili poiché su di esse incidono fattori imprevedibili e incontrollabili come quelli metereologici.

Inoltre, non è possibile standardizzare la produzione in quanto ogni cantiere costituisce una realtà a sé stante sia sotto il profilo produttivo sia sotto quello organizzativo, intervenendo ad ogni commessa operatori differenti.

Dalla Certificazioni ISO alla certificazione SOA: quale è obbligatoria per gli appalti pubblici?
 

Sulla base di tali considerazioni, il D. lgs 163/2006, principale fonte normativa in materia di Appalti Pubblici, impone alle imprese di costruzione interessate ad eseguire lavori commissionati da Enti Pubblici, di conseguire obbligatoriamente l'attestazione SOA.

Quest'ultima è il documento, rilasciato da qualificate Società Organismi di Attestazione, che dimostra il possesso dei requisiti elencati dall'articolo 8 della Legge 11 febbraio 1994, n. 109, abrogata dal Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.

Il conseguimento dell'Attestazione SOA, è quindi obbligatorio ai fini della partecipazione a gare d'appalto per l'esecuzione di lavori pubblici, poiché comprova, in sede di gara, la capacità dell'impresa di eseguire, in maniera diretta o in subappalto, opere pubbliche.

In buona sostanza ai sensi dell'art. 40 del Codice dei contratti e dell'art. 60 del relativo Regolamento, il possesso dell'attestazione SOA è condizione necessaria e sufficiente ai fini della dimostrazione, in capo al concorrente, dei requisiti di capacità ecomomica/finaziaria e tecnica/organizzativa (requisiti di natura speciale) per l'affidamento di lavori pubblici.

Analogamente per quanto accade nei settori dei lavori pubblici, la certificazione di qualità nell'ambito deigli appalti di servizi e forniture è qualificata come requisito di capacità tecnica e, pertanto, requisito di ammissione ai procedimenti di gara ai sensi degli artt. 42 e 43 del Codice dei contratti.

La certificazione ISO è propedeutica al rilascio dell'attestazione SOA

L'attestazione SOA, infatti, abilita l'impresa a concorrere a gare d'appalto con base d'asta superiore a 619.000,00 euro ma solo a condizione che questa si dimostri in possesso della Certificazione ISO 9001.

Le Società Organismi di Attestazione quindi, prima di rilasciare tale attestazione, dovranno verificare non solo i requisiti elencati dalla normativa vigente in materia di Contratti Pubblici di Lavori, ma anche la rispondenza alla normativa ISO 9001, ossia il possesso della Certificazione del Sistema di Qualità aziendale.

Norme Tecniche per le Costruzioni: un'altra eccezione che rende obbligatoria la Certificazione ISO 9001

Un'altra eccezione all'adesione volontaria alle norme ISO 9001, connessa alle imprese di costruzione, è sancita dalle Norme Tecniche per le Costruzioni, le quali impongono il possesso della certificazione ISO 9001 ai centri di trasformazione dell'acciaio, ossia a tutti quei siti, fissi e non, in cui si producono e lavorano elementi strutturali in acciaio.

Certificazione ISO 9001: consigliata per lavorare con strutture sanitarie
 

Inoltre, l'obbligo di conseguimento della Certificazione di Qualità, vige ai fini dell'accreditamento delle strutture sanitarie. Infatti, il D.L. 502/92 "Riordino della disciplina in materia sanitaria" modificato dal D.Lgs n. 513/93, allo scopo di garantire la qualità dell'assistenza sanitaria a tutti i cittadini, stabilisce che tutte le Regioni devono obbligatoriamente introdurre ed utilizzare sistemi di strumenti, metodologie e sorveglianza per la verifica della qualità delle prestazioni e dei servizi, rendendo quindi obbligatoria la certificazione di qualità anche alle strutture sanitarie convenzionate senza la quale non è concessa facoltà di esercitare alcuna attività sanitaria.

Infine, è opportuno segnalare che diverse imprese a livello di politica interna, hanno fatto della certificazione ISO 9001 un requisito preferenziale, scegliendo, ad esempio, di utilizzare come fornitori solo aziende certificate UNI EN ISO 9001, a dimostrazione della valenza e dell'affidabilità di tale certificazione e, quindi, del Sistema di Gestione della Qualità ad essa sottostante.

Non sussistono invece obblighi in nessun settore di attività economica per quanto riguarda la Certificazione in ambito Ambientale (ISO 14001 ed EMAS) e la Certificazione in ambito di Sicurezza e Salute dei Lavoratori (OHSAS 18001), le quali restano dunque governate dal principio di volontarietà.