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Che cos'è il DURC e a chi serve

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Che cos'è il DURC?

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC ) è la certificazione che attesta l'assolvimento da parte di un'impresa di tutti gli obblighi legislativi e contrattuali e degli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile verificati secondo la normativa di riferimento vigente.

DURC_cos'è e a chi serve.jpgLa regolarità contributiva consiste, quindi, nella regolarità dell'impresa rispetto ai pagamenti e agli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi correnti e rispetto a tutti gli obblighi previsti dalle norme in vigore sulla base dell'intera situazione aziendale.

A chi serve il DURC?

Il DURC dovrà essere richiesto dall'impresa anche per il tramite di consulenti del lavoro e di associazioni di categoria provviste di adeguata delega, dalle Pubbliche Amministrazioni appaltanti, dagli Enti privati a rilevanza pubblica appaltanti e dalle Società Organismi di Attestazione (SOA) ai sensi dell'Art. 8 co. 3 L. n.109/1994.

A che cosa serve il DURC?

Il DURC può essere richiesto per diverse ragioni; più nello specifico la regolarità contributiva deve essere attestata:

- Per tutti gli appalti pubblici, sia per gli appalti di lavori pubblici in senso stretto sia per appalti di servizi e forniture, in fase di partecipazione per la verifica di eventuali autocertificazioni, in fase di aggiudicazione dell'appalto, ove pretesa, ai fini della stipula del contratto, per il pagamento degli stati di avanzamento lavori e delle fatture e, infine, per il collaudo e il pagamento del saldo finale

- Per la gestione di servizi e attività pubbliche in regime di convenzione o concessione

- Per i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di concessione o a denuncia di inizio attività (la DIA)

- Al fine del rilascio della certificazione SOA

- Al fine dell'iscrizione all'Albo dei Fornitori

- Allo scopo di ottenere l'assegnazione di agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni Inoltre, la L. 296 del 27.12.2006 ha posto l'obbligo di attestazione della regolarità contributiva anche per la fruizione di benefici normativi e contributivi derivanti dal versamento della contribuzione per i lavoratori dipendenti.

È possibile, quindi, distinguere due tipologie di DURC: quello richiesto da datori di lavoro dipendente e lavoratori autonomi per la partecipazioni ad appalti pubblici e quello richiesto dai soli datori di lavoro dipendente per la fruizione di benefici normativi e contributivi, il quale è detto DURC interno.

Quali requisiti devono essere soddisfatti per ottenere il DURC?

INPS, INAIL e Cassa Edile verificano la regolarità contributiva sulla base della normativa di riferimento vigente alla data di formulazione della richiesta o, in mancanza di questa, di redazione del certificato a condizione che questa sia avvenuta nei termini stabiliti per il rilascio o per la formazione del silenzio assenso. In caso di autocertificazione, la verifica avviene sulla base della data in cui l'azienda ha dichiarato la propria situazione. Sono quindi irrilevanti eventuali regolarizzazioni avvenute successivamente.

Più nello specifico, ai sensi dell' Art. 5 del D.M. 24/10/2007 la regolarità contributiva è attestata dagli Istituti previdenziali qualora ricorrano le seguenti condizioni:

a) correntezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici;

b) corrispondenza tra versamenti effettuati e versamenti accertati dagli Istituti previdenziali come dovuti;

c) inesistenza di inadempienze in atto.

 

La regolarità contributiva sussiste inoltre in caso di:

a) richiesta di rateizzazione per la quale l'Istituto competente abbia espresso parere favorevole;

b) sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative;

c) istanza di compensazione per la quale sia stato documentato il credito.

 

La regolarità contributiva nei confronti della Cassa edile sussiste in caso di:

a) versamento dei contributi e degli accantonamenti dovuti, compresi quelli relativi all'ultimo mese per il quale è scaduto l'obbligo di versamento all'atto della richiesta di certificazione;

b) dichiarazione nella denuncia alla Cassa edile, per ciascun operaio, di un numero di ore lavorate e non lavorate non inferiore a quello contrattuale, specificando le causali di assenza;

c) richiesta di rateizzazione per la quale la Cassa competente abbia espresso parere favorevole.

In caso di subappalto, inoltre, l'impresa subappaltatrice deve essere in possesso dei medesimi requisiti di regolarità contributiva richiesti all'impresa appaltatrice e, di conseguenza, il DURC dovrà riguardare l'intera situazione aziendale.

Come si ottiene il DURC?

La richiesta del DURC può essere inoltrata in via telematica accedendo ai siti INPS e INAIL se in possesso della relativa utenza o, per le stazioni appaltanti e le SOA, al sito www.sportellounicoprevidenziale.it . In alternativa, la richiesta può essere presentata per via cartacea compilando il modulo apposito reperibile sui siti in questione o presso le sedi di INPS, INAIL e Casse Edili.Una volta inoltrata la richiesta, i vari enti procedono alla verifica dei requisiti di propria competenza.

Il DURC è rilasciato sulla base degli atti esistenti alla data indicata nella richiesta o alla data di redazione del certificato. Se gli atti necessari non sono disponibili la verifica può essere effettuata chiedendo all'impresa le quietanze dei versamenti o, comunque, tutta la documentazione ritenuta utile, la quale dovrà essere presentata entro dieci giorni dall'avanzamento della relativa richiesta da parte dell'Ente.

Decorso inutilmente tale termine, l'Ente sarà chiamato a pronunciarsi ugualmente, sulla base delle informazioni di cui dispone. Il termine per il rilascio del DURC è di 30 giorni. Esso viene emesso nel momento in cui tutti gli enti hanno inserito nella procedura l'esito della propria verifica e, comunque, al 31° giorno dalla data di richiesta.

Il DURC viene, invece, emesso al 46° giorno nell'ipotesi in cui la pratica sia stata sospesa a fini istruttori o per regolarizzazione e l'Ente che l'ha sospesa non abbia inserito l'esito prima dello scadere del termine massimo di sospensione, pari a 15 giorni. Qualora l'Ente che ha sospeso la pratica inserisca l'esito prima di detto termine, il DURC viene emesso decorsi 30 giorni cui si aggiungono i giorni di effettiva sospensione.

Il DURC è spedito tramite posta, con raccomandata A.R. all'indirizzo del richiedente. Se quest'ultimo è diverso dall'impresa, una copia del DURC viene inviata anche a questa. Ai fine della partecipazione ad una gara di appalto, in alternativa alla richiesta del DURC, l'impresa partecipante può autodichiarare la propria regolarità contributiva. Spetta poi alla Stazione Appaltante provvedere alla verifica della veridicità di quanto dichiarato, richiedendo l'emissione del DURC. Se successivamente al rilascio del DURC, l'autocertificazione appare non veritiera la Struttura deve darne comunicazione al richiedente e alla Stazione Appaltante e deve intraprendere tutte le iniziative volte a recuperare quanto dovuto.

Qual è la validità del DURC?

La validità del DURC è correlata alla finalità per la quale quest'ultimo è richiesto: - Per i lavori privati in edilizia la validità è di tre mesi a partire dalla data di rilascio - Per gli appalti pubblici, per servizi e attività in convenzione o in concessione la validità è legata allo specifico appalto ed è limitata alla fase per quale è stata formulata la richiesta - In tutti gli altri casi (come ad esempio l'ottenimento dell'attestazione SOA) il DURC è valido fino alla sussistenza del motivo per il quale è stato richiesto (per cui, ad esempio, ottenuta l'attestazione SOA il DURC cessa di essere valido) L'impiego di un DURC non più rispondente a verità costituisce uso di atto falso ed è quindi punibile ai sensi del Codice Penale.