Cos’è il cottimo fiduciario e come funziona


Il cottimo fiduciario rappresenta una procedura negoziata della Pubblica Amministrazione per l’acquisto di beni, servizi e lavori.

Questa procedura è nata per rendere più semplice e agevole il procedimento per l’affidamento di lavori, servizi o forniture da parte della Stazione appaltante nell’ambito di una gara d’appalto.

Di seguito approfondiamo i riferimenti normativi del cottimo fiduciario, i suoi limiti di ammissibilità e la procedura relativa.

Cos’è il cottimo fiduciario: riferimenti del Codice Civile

“L’art. 125 del Codice dei contratti evidenzia la procedura, per l’acquisizione di beni, lavori, servizi e forniture in economia.

L’affidatario dei lavori, servizi e forniture in economia deve possedere i requisiti di idoneità morale, di capacità tecnica-professionale e economica-finanziaria prescritta per le prestazioni di pari importo affidate con procedura ordinaria. Come dire che deve essere in possesso dei requisiti di natura anche speciale di cui al Codice dei contratti. Ma le acquisizioni in economia possono essere effettuate non solo attraverso il cottimo fiduciario ma anche tramite amministrazione diretta.

Il meccanismo dell’amministrazione diretta (gli importi di spesa complessiva sono fissati a 50.000 euro) prevede l’utilizzo di materiali e mezzi propri dell’Amministrazione o quantomeno appositamente acquisiti o noleggiati e con personale proprio della Stazione appaltante, o eventualmente assunto per l’occasione”.

Un faldone pieno di documenti, come quelli che potrebbero essere utile per la procedura di cottimo fiduciario.

Largamente utilizzato ed inquadrato per anni nell’ambito delle trattative private o alternative alle procedure ordinarie, il cottimo fiduciario è stato inserito a pieno titolo, dall’art. 125 del Codice degli Appalti (d.lgs. n. 163/2006) tra le procedure negoziate della Pubblica Amministrazione per l’acquisizione “in economia” di beni, servizi e lavori.

La procedura del cottimo fiduciario risponde all’esigenza di semplificare e rendere più celere, rispetto alle procedure ordinarie di gara, l’affidamento dei lavori, delle forniture e dei servizi da parte della Pubblica Amministrazione, dovendo comunque essere funzionale all’osservanza dei principi di buona amministrazione, trasparenza e concorrenzialità che caratterizzano l’azione pubblica.

A tal fine, il ricorso al cottimo fiduciario è assoggettato dallo stesso codice e dal relativo regolamento di esecuzione ed attuazione (d.p.r. n. 207/2010) a determinate condizioni ed è reso possibile entro certi limiti di valore diversificati a seconda dell’oggetto e delle specifiche necessità.

Ammissibilità e limiti del cottimo fiduciario

Attraverso il cottimo fiduciario la Pubblica Amministrazione può affidare un appalto pubblico (di lavoro, beni, servizi) a soggetti terzi, soltanto nei seguenti casi e con i limiti espressamente stabiliti dal codice e dal relativo regolamento di attuazione:

  • Lavori: per i lavori, il cottimo fiduciario non può superare la soglia di 200mila euro e gli stessi devono riguardare una delle categorie preventivamente stabilite da ciascuna stazione appaltante, ovvero: la manutenzione e la riparazione di opere o impianti o il loro completamento, in seguito alla risoluzione del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente, quando è caratterizzato da necessità o urgenza; gli interventi non programmabili in materia di sicurezza; i lavori che non possono essere differiti a seguito dell’esperimento infruttuoso delle procedure ordinarie e quelli necessari per la compilazione di progetti;
  • Beni e servizi: per le forniture e i servizi, invece, è possibile ricorrere al cottimo fiduciario per importi inferiori, rispettivamente, a 137mila e 211mila euro, in base alla natura delle amministrazioni aggiudicatrici e delle stazioni appaltanti, nonché per le seguenti ipotesi: risoluzione di un precedente rapporto contrattuale o in danno del contraente inadempiente, laddove ritenuto più conveniente il ricorso all’acquisizione in economia; necessità di completare prestazioni di un contratto in corso o di contratti scaduti in caso di prestazioni periodiche; urgenza dettata da eventi imprevedibili o al fine di scongiurare situazioni di pericolo.

Denominatore comune a tutte le categorie è il carattere della “necessità” che spinge al ricorso legittimo alla procedura in economia, in luogo di quella ordinaria.

Altro limite rigoroso è quello dettato dal comma 13 dell’art. 125 del Codice Appalti, che vieta il frazionamento artificioso degli importi delle prestazioni allo scopo di sottoporle alla disciplina delle acquisizioni in economia.

Ecco un link utile ed aggiornato riguardanti i limiti previsti dall’ Art. 125 Affidamenti in economia di lavori, servizi, forniture sotto soglia (d.lgs 163/06):

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Il procedimento

Nel cottimo fiduciario il procedimento è semplificato rispetto alle procedure ordinarie, potendo l’affidamento avvenire anche in modalità telematica.

Inoltre, come dispone l’art. 125, comma 8, del d.lgs. n. 163/2006, quando l’importo dell’appalto è inferiore ai 40mila euro, sia che si tratti di lavori che di beni e servizi, il responsabile del procedimento può affidarlo direttamente, con ampia discrezionalità, all’operatore economico prescelto.

Quando invece l’appalto è superiore ai 40mila euro (ma sempre entro il tetto dei 200mila euro), l’affidamento deve avvenire dopo la consultazione di (almeno) 5 operatori economici (ove esistenti), individuati in base ad apposite indagini di mercato o agli elenchi predisposti e aggiornati annualmente dalla Stazione appaltante.

Resta fermo il rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, sanciti dal comma 11 dell’art. 125, e dei requisiti soggettivi di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria richiesti all’affidatario dal successivo comma 12.