Gli appalti verdi. La bioedilizia e i Criteri Ambientali Minimi

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Inquinamento, protezione dell’ambiente, tutela del suolo e purificazione delle acque sono soltanto alcuni degli argomenti principali relativi a qualsiasi tipologia di argomentazione attuale. Il mondo dell’edilizia, naturalmente, non è da meno. Anzi, proprio in questa specifica realtà risulta essere sempre più importante regolamentare in maniera netta e precisa ogni passaggio relativo all’aggiudicazione delle gare d’appalto pubbliche in funzione di una politica ambientale che rientri nel pieno rispetto delle principali condizioni di eco-sostenibilità.

Il Decreto Legislativo 18 aprile n.50 ha apportato significative modifiche al Codice degli Appalti Pubblici introducendo specifiche normative nell’ambito dell’aggiudicazione delle gare d’appalto per lavori, servizi e forniture. Tali normative fanno sì che un appalto della Pubblica Amministrazione può essere considerato “verde” se il rispettivo bando di gara comprende precise e minuziose richieste in ambito di tutela dell’ambiente.

Per un’edilizia a impatto zero

Gli appalti verdi, allora, risultano essere fondamentali al fine di una importantissima strutturazione del concetto di “bioedilizia”, definizione necessaria per svolgere le proprie funzioni ad “impatto zero”, vale a dire evitando di alterare il bilancio naturale di anidride carbonica, metano e altri gas inquinanti o ad effetto serra per non incidere negativamente sull’ambiente circostante.

In merito a questo fondamentale e imprescindibile argomento, Tuttocauzioni.it ha preparato una specifica guida che ti accompagnerà, passo dopo passo, nel percorso di conoscenza e assimilazione di quelli che sono i principi fondamentali legati all’ambito della bioedilizia e degli appalti verdi. A partire da una precisa definizione e un sostanziale inquadramento delle argomentazioni trattate, verranno passati in rassegna punti fondamentali come, ad esempio, le condizioni di riciclabilità dei materiali e i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal Nuovo Codice degli Appalti Pubblici – adeguatamente suddivisi per fasi di definizione degli appalti e categorie di forniture e prodotti – specificando anche le importanti modifiche apportate dal Decreto correttivo 56/2017.

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