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Le Guide di TuttoCauzioni

Come richiedere una fideiussione

Cauzioni e fideiussioni

Procedura di richiesta di una polizza fidejussoria

Criteri di valutazione

Rispetto ai rami tradizionali il rilascio della polizze fidejussorie richiede un'attività di natura istruttoria che esuli da metodologie tipiche dei contratti assicurativi. L'istruttoria deve infatti basarsi su due tipi di analisi: quella oggettiva e, l'altra, soggettiva

Analisi oggettiva

Si tratta, per il garante, di valutare le caratteristiche e la natura normativa da cui discende la richiesta che deve corrispondere al dettato dell'Istituto di vigilanza e alle regole assuntive della compagnia garante. In tale ambito il garante valuterà la liceità della richiesta attraverso l'analisi dei documenti che giustificano il rilascio della polizza fidejussoria come, per esempio, il bando di gara, il capitolato d'appalto, la convenzione, ovvero le delibere dei beneficiari.

Analisi soggettiva

È riferita all'indagine sulla capacità tecnica organizzativa della richiedente (nonché delle sue maestranze e dei suoi esponenti) e su quella patrimoniale. L'analisi circa valenza tecnico organizzativa si concentrerà sulla verifica dell'esperienza acquista dall'impresa in un determinato settore merceologico e in un certo territorio nel corso della sua esistenza. L'analisi circa la patrimonialità si focalizzerà sul merito creditizio in relazione, in particolare, alla complessità e alla durata delle obbligazioni contrattuali da rispettare in presenza di un determinato contratto di appalto o di una convenzione. Naturalmente tale indagine si baserà, oltre che sull'esame dei certificati camerali, segnatamente sull'analisi degli ultimi bilanci confortati dalla nota integrativa e dalla relazione (nel caso di società di capitali) ovvero del portafoglio ordini, senza trascurare le situazioni patrimoniali e/o i modelli unici degli esponenti.

Certificazioni

Particolare importanza nell'ambito dell'istruttoria sulla richiedente rivestono i documenti relativi all'attestazione delle certificazioni di qualità ISO/SOA e di regolare capacità contributiva (DURC) che devono essere in corso di validità.

Meccanismo di rilascio delle polizze fidejussorie

Le polizze fidejussorie possono essere rilasciate di volta in volta previa singola istruttoria o in regime di affidamento

Affidamento

Cos'è l'affidamento?

Per quelle imprese che per loro tipologia di attività (settore costruzioni, impiantistica, forniture, servizi) hanno necessità di garanzie cauzionali da rilasciarsi ricorrentemente (garanzie per pubblici appalti), è più consono - in base all'analisi sulla capacità tecnica organizzativa e patrimoniale dell'impresa - assegnare una linea di fido cioè mettere a disposizione un importo entro i limiti del quale possano essere rilasciate garanzie fidejussorie nel corso di un esercizio.

Vantaggi dell'affidamento

Una volta verificata la capacità tecnico organizzativa e patrimoniale dell'impresa, vi è la possibilità di rilasciare le garanzie attraverso semplici automatismi e una procedura più snella tale da:

  • Velocizzare i tempi di emissione/consegna delle garanzie
  • Evitare che l'impresa affidata debba produrre di volta in volta, per ogni singola richiesta, la documentazione per la valutazione tecnico patrimoniale
  • Non comportare spese di istruttoria
  • Usufruire di tassazioni derogatorie più convenienti sulla garanzie fidejussorie e su quelle assicurative (CAR, Decennale postuma)
  • Possibilità del ricorso alla firma digitale

Quale documentazione occorre?

Ai fini dell'erogazione del fido necessitano:

  • Certificato camerale non antecedente a tre mesi
  • Ultimi due bilanci con nota integrativa e relazione (in caso di società di capitali)
  • Certificazioni ISO/SOA e DURC in corso di validità
  • Elenco portafoglio ordini
  • Modello unico e/o situazioni patrimoniali degli esponenti e/o dei soci
  • Copia della polizza assicurativa RCT/RCO e dell'ultima quietanza pagata

Per quali garanzie viene richiesto?

Il fido è in funzione del rilascio delle garanzie di cui al Codice degli appalti pubblici (D.Lgs. 163/2006), in particolare "Provvisorie" e "Definitive".

Durata del fido

Il fido viene concesso per una durata di un anno. Alla spirata del termine, in caso di istruttoria positiva, può essere rinnovato alle medesime condizioni precedenti (importo massimo, tassi derogatori) ovvero con un importo maggiore in ragione delle comprovate, tramite l'elenco portafoglio ordini, ulteriori esigenze cauzionali dell'impresa.